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Android Nougat trasforma il Galaxy S7 in un Note7 (ma senza problemi)

La versione beta è stata rilasciata da Samsung qualche giorno fa. La stiamo provando ed ecco cosa ne pensiamo

Ufficialmente Android Nougat 7.0 arriverà sui Galaxy S7 e Galaxy S7 Edge entro la fine dell’anno. Si tratta di tempistiche diffuse in rete che potrebbero essere troppo fiduciose. Dopo il fallimento dell’operazione Note7, Samsung non può più sbagliare un colpo, né dal punto di vista hardware (Galaxy S8) che software. Per questo i tempi non sono così certi e l’arrivo del programma di prova di Nougat è la scusa migliore per mettere le mani sul più recente sistema operativo di Google e capire il lavoro che sta facendo a bordo dei suoi telefonini di punta Samsung, ancora leader nella vendita di smartphone nel nostro paese.

L’update è stato rilasciato attraverso il Galaxy Beta Program, lo stesso che aveva permesso un anno fa di provare Android 6 Marshmallow sui Galaxy S6. Per sfortuna, Samsung ha chiuso l’accesso alla versione di prova dopo un paio di giorni ma un paio di forum hanno fatto in tempo a scaricare il pacchetto e a metterlo a disposizione di tutti. Visto che al momento Nougat è installato solo sui Google Pixel, Pixel XL e LG V20, nessuno dei quali presenti in Italia, il programma ci da lo spunto per capire in cosa Android 7.0 migliora il suo predecessore, non solo dal punto di vista grafico. Clic a destra per entrare nel dettaglio.

Interfaccia

La classica TouchWiz cambia forma e colori. L’esperienza di interazione è molto più simile a quella già vista sul Galaxy Note7, dove aveva debuttato il tipo di carattere Samsung One, nuove animazioni e orpelli vari della Graxe UX. Nel dettaglio, c’è la possibilità di personalizzare maggiormente il layout delle schermate, sfruttando il posizionamento delle icone su una griglia 4x4, 4x5 oppure 5x5, di fatto senza aggiungere nessuno spazio alla TouchWiz attuale ma adattando lo schermo a diverse esigenze.

Dimensione testo e icone

Le stesse che potrebbe avere chi ama le icone grandi ma i testi piccoli. Nel menu “Schermo” delle Impostazioni si può scegliere la dimensione dei caratteri e delle icone, tenendo separati i due settaggi. Inoltre, vi è la scelta tra le risoluzioni HD, FHD e WQHD, che adattano automaticamente i contenuti al tipo di visualizzazione selezionata.

Il preludio al 3D Touch

Non lo ha notato quasi nessuno, ma dentro la beta di Nougat c’è un elemento che potrebbe anticipare l’arrivo di un Galaxy S8 con 3D Touch già visto su iPhonee Huawei P9 Plus, ovvero la pressione prolungata sul display per ottenere menu contestuali. Su Android 7, tenendo premuto su una qualsiasi icona ora appaiono delle opzioni aggiuntive, come la disattivazione, l’accesso a informazioni extra e la cancellazione del badge numerico, in caso di notifica. Sul Galaxy S7 è tutto molto naturale ma è inevitabile che il 3D Touch possa rendere l’esperienza migliore, proprio come accade per i modelli concorrenti.

Fotocamera più snella

Come anticipato, sono tanti i punti di contatto con quanto visto su Note7. Ad esempio, nell’app Camera scompaiono un paio di icone che lasciano spazio a gesture specifiche. Per passare dalla fotocamera frontale alla posteriore basta uno swype verso l’alto, mentre con una strisciata da sinistra a destra si entra nel menu di scatto, dove è presente anche l’opzione per la trasmissione in diretta tramite account Google.

Più batteria, più controllo

Non abbiamo ancora dei benchmark rilevanti, ma pare che Android 7 gestisca meglio il carico di batteria per ogni evento, migliorando sensibilmente l’autonomia. Per chi ci tiene a controllare spazio residuo, RAM e applicazioni aperte, il Galaxy S7 e S7 Edge con Nougat adotta la stessa manutenzione dispositivo del Note7, offerta in combinazione con Clean Master. All’interno dell’app (a cui si accede dalle Impostazioni), si può pulire velocemente la cache dei programmi installati, liberare memoria in uso, accedere al risparmio energetico avanzato, proteggere di default il terminale con una scansione periodica e, novità, decidere il livello di prestazioni generale tra “normale”, “gioco”, “svago” e “alte prestazioni”. 

Il resto

Con un doppio tap sul pulsante delle applicazioni recenti (quello a sinistra del tasto home) si aprono le app attualmente aperte, passando di volta in volta alle diverse finestre, senza dover per forza visualizzare la home. In generale la grafica diventa meno colorata e più seria, identica a quella del Note7. Allo stesso modo, in fondo a ogni menu delle impostazioni troverete dei suggerimenti per la ricerca assieme alla barra superiore dove poter digitare la funzione che proprio non si riesce a trovare.

Dopo qualche giorno di utilizzo non possiamo che essere soddisfatti di questo Nougat su Galaxy S7 (Edge nella nostra prova). Certo, ci sono ancora dei miglioramenti da fare (ad esempio il Gear 360 Manager non funziona) ma la strada è quella giusta. Uno smartphone che assomiglia al phablet richiamato alla base? Si, con la mancanza della S Pen ma anche dei noti problemi alla batteria.

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