Smartphone & Tablet

Android 6 Marshmallow: 5 cose da sapere

E' arrivato il sistema operativo per smartphone e tablet che esordisce sui Nexus: grande attenzione alla sicurezza

Google ha ufficializzato Android 6.0 Marshmallow. Il prossimo sistema operativo per smartphone e tablet fa il suo debutto sui nuovissimi Nexus 5X e Nexus 6P, su Nexus 5, 6, 9, 7 e Nexus Player.

Al di là degli orpelli grafici, sotto la scocca cambia molto, con una struttura decisamente più matura, in grado non solo di fare da interfaccia tra l’utente e il sistema ma anche da contenitore per una più ampia gamma di operazioni: quelle telefoniche, per l'intrattenimento, il lavoro e lo shopping. Dopo una serie di Developer Preview rilasciate dal 28 maggio scorso, Marshmallow è arrivato, pronto a sostituire Lollipop (e soprattutto KitKat) nel cuore degli appassionati e possessori di un cellulare comandato dal cervello virtuale del robottino verde.

Now on Tap

L’evoluzione di Google Now che adesso permette anche di cercare elementi all’interno delle stesse app o del browser, senza premere pulsanti o fare clic con le dita. Basta la voce per compiere le azioni più disparate, con la possibilità per gli sviluppatori di integrare i comandi vocali all’interno dei loro progetti.

Doze

Google ha parlato di circa il 30% di autonomia in più grazie a Marshmallow. Ma in che modo? Tutto gira intorno a Doze, successore di quel Project Volta di cui si è parlato lo scorso anno ma che non ha mai visto la luce. Con questa funzionalità il team di Mountain View ricompila da zero la gestione della memoria da parte delle app che una volta messe in background non dovrebbero più succhiare energia preziosa. Servirà però un aggiornamento per ognuna di loro e per questo Google conta molto sugli sviluppatori.

Impronte digitali

Per la prima volta Google supporta nativamente la lettura delle impronte digitali. Già diversi produttori hanno portato la tecnologia su Android, ma con la versione 6.0 ci sarà un’integrazione maggiore anche su piattaforme diverse, come Android Pay e Play Store, dove si potrà comprare con la sola imposizione delle dita.

Più memoria per le app

Si chiama Flex Storage ed è la funzione che permette ad Android di unire la memoria residua interna con quella di una scheda microSD (o qualunque altro tipo) inserita nel terminale. In questo modo le applicazioni potranno essere installate anche sul supporto rimovibile senza andare ad occupare per forza l’unico archivio interno.

Maggiore sicurezza

Quando lo smartphone si accende, ci sarà una schermata che informerà se il sistema operativo è stato modificato o è ancora nella sua versione originale. Un colpo duro ai rooter più avanzati. Un altro vantaggio è quello di poter installare su Marshmallow sempre le ultime patch di sicurezza rilasciate da Google. Per farlo basta accedere al menu delle impostazioni e controllare la voce “Android security patch level”, nello stesso stile con cui si controllano gli aggiornamenti su PC Windows o Mac OS X.

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