spermatozoi
Scienza

Spermatozoi umani creati in laboratorio

Ottenuti a partire da tessuto testicolare, potranno essere usati per la fecondazione in vitro da quegli uomini che per vari disturbi non ne producono

Un'azienda francese, la Kallistem, ha annunciato questa settimana di aver superato l'ultimo ostacolo verso la realizzazione di spermatozoi umani in vitro. Ne dà notizia Le Figaro che, citando Isabelle Cuoc, CEO della società, spiega "Il team scientifico di Marie-Hélène Perrard e Philippe Durand è l'unico ad aver sviluppato un bioreattore che consente una completa spermatogenesi in vitro a partire dal tessuto di una biopsia testicolare, un processo estremamente complesso che richiede 72 giorni"

Pur mantenendo il riserbo sui dati scientifici, in attesa della pubblicazione prevista per il 23 giugno, l'azienda afferma di aver ottenuto, partendo sul campionamento di pochi millimetri cubici nel tessuto testicolare, "sperma a sufficienza per dare alla luce un bambino con la fecondazione in vitro". Ed è proprio a questo che miravano i ricercatori, con l'obiettivo di riuscire a utilizzare nella fecondazione assistita gameti di entrambi i genitori, senza dover ricorrere a un donatore.

Un impiego di questa tecnica potrebbe essere per esempio quello che riguarda ragazzi sottoposti da giovanissimi a cure anticancro, ai quali sia stato prelevato del tessuto testicolare prima di cominciare chemio o radio terapia. Da quello sarebbe poi possibile creare spermatozoi che, una volta divenuto adulto, il paziente potrebbe utilizzare senza rischi per procreare. I trial clinici dovrebbero cominciare nel 2017.

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