Angelo Piemontese

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Domenica 3 dicembre il nostro satellite ci offrirà uno spettacolo imperdibile. Assisteremo infatti al fenomeno della Superluna. Che cosa significa? Sulla volta celeste, a partire dalle ore 20, vedremo una luna piena più grande e brillante del solito.

La Superluna, più che un fenomeno astronomico “ufficiale” come una eclisse, è piuttosto un evento legato alla cultura e alle tradizioni popolari, come la “luna blu” (due lune piene nello stesso mese), perché offre l’occasione per osservare (e fotografare) meglio i dettagli della superficie del nostro satellite.

Quanto sarà “super” la Luna

I grandi crateri, gli altipiani, i “mari” e le catene montuose lunari si vedranno infatti più distintamente perché nel cielo il disco lunare sarà del 15% più grande rispetto a quello di una “normale” luna piena: 34 secondi d’arco rispetto agli usuali 29,3”.

Tradotto in termini meno tecnici, vuol dire che il diametro lunare aumenterà di una porzione pari a quella di un’unghia del pollice se si allunga il braccio verso la volta celeste e la si copre col dito.

Detto così sembra poco, ma provate a misurare voi stessi l’ampiezza del Sole a mezzogiorno con le dita, o delle stelle di notte, e vi renderete conto di come il nostro occhio è in grado di percepire in modo sensibile questa apparentemente minuscola variazione.

Anche la sua luminosità crescerà molto, precisamente del 30%. Per questo la Superluna ha da sempre esercitato un fascino particolare: fonte di ispirazione per scrittori, poeti, amanti e innamorati che si fermano, anche solo per un attimo, a guardare quel cerchio giallastro nel cielo che rende la notte meno buia e che sembra anche scrutarci più da vicino. E in effetti lo è.

Cos’è il fenomeno della Superluna

Per spiegare perché e quando avviene questo evento abbastanza raro, dobbiamo invece avvalerci di un pochino di concetti di astronomia.

La Luna compie un giro intorno alla Terra in un orbita non proprio circolare, ma leggermente ellittica (cioè un cerchio schiacciato) ogni 27 giorni e mezzo.

Durante questo periodo si trova quindi a distanze sempre differenti dal nostro pianeta: quando raggiunge il punto di massima lontana, detto apogeo, è precisamente a 405.400 chilometri da noi. Mentre, nel massimo avvicinamento, il perigeo, è a soli 362.600 chilometri.

Quando la Luna si trova nella fase piena e contemporaneamente prossima al perigeo, si verifica il fenomeno. Ecco perché la Superluna appare più ampia e luminosa, proprio perché è più vicina a noi rispetto al solito ed è visibile nella sua interezza.

Il 3 dicembre il nostro satellite raggiungerà il culmine della fase di luna piena e 16 ore più tardi sarà anche al perigeo, a una distanza di 357.495 chilometri.

Come fotografare la Superluna

Si possono fare riprese con qualsiasi strumento, dagli smartphone alle fotocamere compatte fino alle più sofisticate reflex. Per cogliere meglio i dettagli della superficie è consigliabile usare teleobiettivi o obiettivi a grande zoom, ma attenzione: il bagliore della luna piena richiede tempi di esposizione molto brevi e sensibilità ISO non superiore a 100.

Non serve, poi, inquadrare la luna vicino ad edifici, monumenti, costruzioni o altri oggetti naturali sullo sfondo: l’effetto aumentato che si vede in queste suggestive foto non è dovuto al fenomeno della Superluna, ma alla bassa altezza sull’orizzonte del corpo celeste. In pratica, questo tipo di immagini sono sempre realizzabili quando la c’è la luna piena, non c’è bisogno di aspettare questo evento per ottenere tale risultato.

Brutto tempo, cielo terso o nuvoloso dalle vostre parti? Be’, non crucciatevi troppo: è in arrivo una doppietta in cui potrete rifarvi. Infatti, sia a gennaio sia a febbraio 2018 il fenomeno si ripeterà: questa sequenza di tre Superlune in altrettanti mesi è davvero un evento rarissimo!


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