492615main_kuiperbeltobject
Spazio

C’è un nuovo pianeta (nano) nel Sistema Solare

Scoperto quasi per caso si trova oltre l’orbita di Plutone ed ha un diametro sette volte minore quello della Luna

Si nascondeva a oltre 13,7 miliardi di chilometri dalla Terra, ai confini del Sistema Solare, là dove la luce della nostra stella giunge così flebile che riesce a malapena ad illuminarlo: per questo finora non era ancora stato osservato.

Si tratta di un corpo roccioso di soli 530 chilometri di larghezza (la Luna è sei volte e mezzo più grande) tra i più distanti del nostro sistema planetario, ben oltre l’orbita di Plutone, che si trova a 7,3 miliardi di chilometri da noi, e che fino al 2006 era considerato l’ultimo pianeta del Sistema Solare (poi è stato declassato a pianeta nano).

In attesa di ricevere un nome ufficiale dall’Unione Astronomica Internazionale è stato provvisoriamente battezzato 2014 UZ224. Infatti la presenza di questo nuovo pianeta è stata confermata solo dopo due anni di intense osservazioni.

La storia della sua scoperta inizia infatti nel 2014 quando David Gerdes, docente di astronomia all’Università del Michigan, chiede ad alcuni suoi studenti di tenere d’occhio alcuni oggetti con la Dark Energy Camera (DEC), uno strumento piazzato sul telescopio Blanco da quattro metri di diametro presso il Cerro Tololo Inter-American Observatory.

La DEC non è progettata per individuare nuovi pianeti, ma per misurare, attraverso gli spostamenti delle galassie e delle supernovae (esplosioni di stelle), l’espansione dell’Universo.

Durante le osservazioni i neo astronomi vedono un puntino debolmente luminoso che si muove rispetto agli oggetti del cielo profondo, grazie a un software elaborato da loro stessi in grado di identificare e di tracciare gli spostamenti di piccoli oggetti. È proprio 2014 UZ224, ora in attesa di ricevere la definizione ufficiale di pianeta nano.

Cosa sappiamo di questo minuscolo pianetino? Per ora ben poco. Il percorso della sua orbita non è stato ancora del tutto tracciato, ma è stato calcolato che impiega parecchio tempo a compiere un giro intorno al Sole: un anno su 2014 UZ224 dura infatti 1.100 anni terrestri.

Alla ricerca del nono pianeta

Ma da quelle parti, oltre a 2014 UZ224, potrebbe celarsi un altro pianeta, molto più grande e ancora non individuato.

L’ipotesi di un ulteriore pianeta X è stata formulata più volte nel corso dell’ultimo secolo, ma quest’anno due astrofisici (M. E Brow e K. Batygin) hanno elaborato uno studio secondo il quale esisterebbe un corpo con una massa almeno dieci volte quella della Terra localizzato nella fascia di Kuiper, una “ciambella” di asteroidi e comete che circonda il Sistema Solare e composta da centinaia di migliaia di questi oggetti (finora ne sono stati individuati circa un migliaio).

Secondo i due scienziati sarebbe proprio questo fantomatico pianeta X, grazie alla sua imponente massa, a controllare le orbite dei corpi celesti della fascia di Kuiper: insomma un ‘cane pastore’ gigante che con la sua forza di gravità tiene unito il gregge di asteroidi e comete.

Matthew J. Holman e Matthew J. Payne, dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysic, si sono cimentati nel verificare l’ipotesi dell’esistenza del nono pianeta.

Sul numero del 4 ottobre del The Astronomical journal, espongono infatti un articolo dove spiegano di aver calcolato, in base a dati sulle osservazioni di Plutone e di altri oggetti della fascia di Kuiper, che tale corpo celeste dovrebbe essere molto più vicino e piccolo di quanto finora supposto.

Non solo: in base ai loro calcoli suggeriscono che ci sarebbe anche, oltre al pianeta X, un altro oggetto di minori dimensioni e molto vicino a Plutone.

Se altri astronomi saranno fortunati quanto gli studenti del professor Gerdes, forse tra breve aggiungeremo allora altri due membri alla famiglia di pianeti del nostro sistema.

© Riproduzione Riservata

Commenti