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Salute

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Una nuova iniziativa di Airc e PayTipper permette di finanziare la ricerca contro i tumori, e di assegnare borse di studio a giovani scienziati.

Ogni anno circa 3 mila ricercatori italiani abbandonano l'Italia. Lavorano in ogni angolo del mondo e non hanno intenzione di ritornare in patria. E così in Italia si registra un saldo negativo: perdiamo il 16,2 per cento di ricercatori e riusciamo ad attrarre soltanto il 3 per cento di scienziati di altri Paesi. In questo panorama sconfortante, però, qualche piccola speranza esiste.

È proprio nell’ottica di evitare la fuga di cervelli che l’istituto di pagamento autorizzato dalla Banca d’Italia PayTipper e Airc (Associazione italiana ricerca sul cancro) si sono “alleati” per finanziare una borsa di studio destinata a un giovane ricercatore in campo oncologico.

È attiva infatti dal 5 settembre la campagna di donazione di PayTipper a favore di AIRC. Per un mese, fino al 5 ottobre, il pagamento di bollettini postali e bancari (Mav, Rav e bollettini Freccia) effettuato attraverso le reti a marchio Punto Puoi e Sermetra e tramite il sito web PagaComodo, concorrerà a supportare la ricerca oncologica italiana. Il contributo, interamente versato dall’istituto di pagamento, sarà destinato al finanziamento di una borsa di studio annuale per un ricercatore AIRC, intitolata a PayTipper.

AIRC da oltre 50 anni sostiene i progressi in oncologia finanziando progetti  e borse di studio. Nel 2015 ha destinato più di 104 milioni di euro a 5 mila ricercatori impegnati nello sviluppo di 615 programmi per prevenzione, diagnosi e cura del cancro. Sempre lo scorso anno sono state assegnate 190 borse di studio.

Il procedimento è facile: PayTipper effettuerà una donazione di 5 centesimi per ogni bollettino postale o bancario pagato presso le reti fisiche e di 10 centesimi per i pagamenti fatti tramite il canale online, www.pagacomodo.it.

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