Salute

Vaccini: tempi e obiettivi copertura nuovo Piano in circolare ministero

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Roma, 13 mar. (AdnKronos Salute) - E' stata pubblicata la circolare 'Aspetti operativi per la piena e uniforme implementazione del nuovo Pnpv 2017-2019 e del relativo calendario Vaccinale' emanata dal ministero della Salute il 9 marzo scorso "allo scopo di facilitare le amministrazioni regionali nel processo per la piena implementazione del Pnpv, adottando gli opportuni interventi di tipo logistico-organizzativo necessari a garantire un’offerta efficace ed efficiente sul territorio".

E' quanto si legge sul sito del ministero della Salute che ricorda che con l’approvazione del nuovo Piano nazionale prevenzione vaccinale "i cittadini italiani potranno beneficiare di un’offerta di salute, attiva e gratuita tra le più avanzate in Europa, grazie all’ampio numero di vaccini inclusi nel nuovo calendario e al loro inserimento nei nuovi Lea".

- TEMPISTICA. La circolare riporta la tempistica di introduzione dell’offerta attiva delle nuove vaccinazioni e i relativi obiettivi di copertura vaccinale per anno. In ogni caso, dovrà essere sempre garantita la gratuità per tutte le vaccinazioni previste dal Piano, su richiesta del cittadino, relativamente alle coorti di nascita o ai gruppi a rischio individuati dal Piano stesso.

Nel corso del 2017 è prevista l'introduzione della vaccinazione anti-meningococcica B ai nuovi nati della coorte 2017; della vaccinazione anti-meningococcica tetravalente ACWY (una dose) nell’adolescente; della vaccinazione anti-pneumococcica nei soggetti di 65 anni di età; della vaccinazione anti-varicella ai nuovi nati a partire dalla coorte 2016; delle vaccinazioni previste per le categorie a rischio; della vaccinazione anti-Hpv per i maschi undicenni con inizio della chiamata attiva per la coorte del 2006. Entro il 2018 si prevede il completamento dell'anti-Hpv per gli undicenni per la coorte dei nati nel 2007, e l'introduzione della vaccinazione anti-rotavirus a tutti i nuovi nati a partire dalla coorte 2018, della quinta dose di vaccino anti-poliomielite nell’adolescente, della vaccinazione anti-Herpes Zoster nei soggetti di 65 anni di età.

- OBIETTVI DI COPERTURA. Si prevede, anche ai fini del monitoraggio dei Lea, un aumento graduale degli obiettivi di copertura per anno, come riportato nella tabella.

Per il meningococco B e il rotavirus (primo anno di vita) l'obiettivo di copertura vaccinale è superiore al 60% per il 2017, al 75% per il 2018 e al 95% per il 2019. Per la varicella (prima dose nel secondo anno di vita; seconda dose 5-6 anni) l'obiettivo è superiore al 60% per il 2017, al 75% per il 2018 e al 95% per il 2019.

Per l'Hpv nei maschi undicenni e il meningococco tetravalente ACWY135 (adolescenti) l'obiettivo è superiore al 60% per il 2017, al 75% per il 2018 e al 95% per il 2019. Per l'Ipv (adolescenti) l'obiettivo è superiore al 60% per il 2017, al 75% per il 2018 e al 90% per il 2019. Infine per il pneumococco Pcv13+Ppv23 (anziani) l'obiettivo è del 40% per il 2017, del 55% per il 2018 e del 75% per il 2019, e per il zoster (anziani) del 20% per il 2017, del 35% per il 2018 e del 50% per il 2019.

OBBLIGHI. Alla luce dell'attuale normativa vengono ribaditi gli obblighi in tema di vaccinazione per genitori, medici, scuole e Asl. I genitori hanno l’obbligo di garantire la migliore protezione nei confronti di malattie per la cui prevenzione sono disponibili vaccini efficaci e sicuri, attenendosi al calendario vaccinale nazionale approvato dal ministero della Salute. Allo stesso tempo i genitori devono rispettare le vigenti leggi che prevedono le vaccinazioni obbligatorie.

I medici hanno, invece, l’obbligo di attenersi al codice deontologico e, per quelli dipendenti da pubbliche amministrazioni, di promuovere attivamente le vaccinazioni inserite nel calendario vaccinale nazionale approvato dal ministero della Salute. Hanno inoltre l’obbligo di informare correttamente i genitori su rischi e benefici della vaccinazione e della mancata vaccinazione.

I direttori delle scuole e i capi degli istituti di istruzione pubblica o privata sono tenuti ad accertare se siano state praticate agli alunni le vaccinazioni e le rivaccinazioni obbligatorie. Nel caso di mancata presentazione della certificazione il direttore della scuola o il capo dell'istituto comunica il fatto entro cinque giorni, per gli opportuni e tempestivi interventi, all'azienda unità sanitaria locale di appartenenza dell'alunno ed al ministero della sanità. La mancata certificazione non comporta il rifiuto di ammissione dell'alunno alla scuola dell'obbligo o agli esami.

Infine l'azienda Usl di appartenenza dell'alunno che risulta non vaccinato mette in atto gli opportuni e tempestivi interventi di recupero, quali l’offerta attiva delle vaccinazioni non effettuate e la comunicazione dello stato vaccinale al pediatra di libera scelta per un’adeguata promozione, oltre ad attivare un contatto informativo con la famiglia dell’alunno.

GOVERNANCE. Dal punto di vista organizzativo, vengono date indicazioni sulla governance delle attività vaccinali, propria dei Dipartimenti di Prevenzione delle Asl; sul monitoraggio dell’implementazione del piano e dell’impatto delle strategie vaccinali; sulle procedure di approvvigionamento dei vaccini; sulla opportunità di rafforzare la collaborazione con medici di medicina generale e pediatri di libera scelta per migliorare le coperture. Per l’ottimale implementazione del Piano, il ministero della Salute e le Regioni svilupperanno, entro il 30 giugno 2017, uno strumento analitico che consenta di identificare in maniera dettagliata e quantitativa le problematiche inerenti l’attuazione degli obiettivi del Pnpv, per ciascuna vaccinazione e per ciascuna popolazione target, in ogni Regione.

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