Vaccini: slitta a giugno responso Tar Emilia R., 'Servono approfondimenti da ministero'

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a cura di LABITALIA/ADNKRONOS

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Bologna, 5 apr. (Adnkronos Salute) - Slitta a giugno il responso del Tar dell'Emilia Romagna sui due ricorsi presentati, complessivamente, da una trentina di famiglie (uno tramite il Codacons e l'altro da una ventina di famiglie riminesi) contro la legge della Regione Emilia Romagna che prevede l'accesso ai nidi pubblici solo per i bambini a cui sono stati somministrati i vaccini obbligatori. I giudici amministrativi, riunendo i due procedimenti, hanno disposto, per un ulteriore approfondimento, l'acquisizione entro 45 giorni di atti dal ministero della Salute, fissando la camera di consiglio il prossimo 13 giugno.

I ricorsi chiedevano di "sospendere la delibera della Giunta regionale fin tanto che non siano disponibili le somministrazioni vaccinali esclusivamente obbligatorie, considerando che allo stato attuale il predetto obbligo non risulta attuabile per indisponibilità di uno dei quattro vaccini obbligatori, ovvero del vaccino antidifterico" attualmente non disponibile in monodose, a differenza degli altri tre vaccini obbligatori, e per questo associato ad altre vaccinazioni non obbligatorie.

"Alla luce della estrema delicatezza e della particolare complessità delle questioni in esame - si legge nell'ordinanza del Tar dell'Emilia Romagna - appare necessario acquisire una dettagliata e documentata relazione di chiarimenti sui contenziosi in oggetto da parte del ministero della Salute". La relazione dovrà chiarire in primo luogo gli ambiti di competenza di ciascuna delle diverse autorità' in materia (ministero della Salute, Istituto superiore di Sanità, Regioni, Aifa).

In secondo luogo, "in base a quale disposizione normativa e in capo a chi deve intendersi radicata la competenza alla gestione e al controllo della effettiva disponibilità per i cittadini della vaccinazione antidifterica, prevista per legge, senza l'associazione con altri vaccini". Infine, i giudici amministrativi chiedono conto al Ministero di "come deve essere inteso" e "in base a quale normativa" l'invito alle Regioni contenuto in una nota del ministero della Salute del 31 gennaio 2014 (dipartimento Sanità pubblica, direzione generale della prevenzione) di provvedere all'importazione del vaccino antidifterico.

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