Vaccini: Codacons annuncia battaglia contro obbligo per asilo in Sicilia

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a cura di LABITALIA/ADNKRONOS

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Milano, 12 dic. (AdnKronos Salute) - Il Codacons annuncia battaglia contro il disegno di legge promosso dall'assessore alla Salute della Sicilia, Baldo Gucciardi, che prevede di rendere i vaccini obbligatori per iscrivere i bambini all'asilo nido, alla scuola materna e a tutti i servizi ricreativi. Simili provvedimenti già varati da altre Regioni hanno già messo l'associazione consumatori sul piede di guerra.

"Si tratterebbe di una legge incostituzionale che, se venisse messa in pratica, porterebbe a una raffica di denunce contro gli asili nido", afferma il Codacons sul Ddl per il quale è previsto a breve il via libera della Giunta regionale siciliana. "La norma - osserva l'associazione - introdurrebbe come requisito" per l'iscrizione "la somministrazione di antipolio, antidifterica, antitetanica e antiepatite B. Peccato che in Italia non esista il vaccino tetravalente, e chi vuole vaccinare i propri figli sia costretto a far iniettare loro l'esavalente che contiene anche pertosse ed Haemophilus influenzale di tipo B. La legge regionale, quindi, non è applicabile perché gli asili che adotteranno la norma rischiano di essere denunciati per abuso di atti d'ufficio e violenza privata, non potendo i genitori somministrare ai figli i soli 4 vaccini obbligatori previsti, costringendoli così a ricorrere all'esavalente.

Il Codacons, ribadendo "l'importanza di una libera e consapevole scelta sulla vaccinazione", chiede le dimissioni di Gucciardi. Per l'associazione "i genitori hanno il diritto di esercitare la libertà di coscienza e il consenso informato all'assunzione del rischio medico per conto dei loro figli minori. Allo stesso modo i bambini (tutti) hanno il diritto inalienabile a una vita sociale e a ricevere una formazione scolastica (Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza) senza alcuna discriminazione".

"Proprio per questo motivo - afferma Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons - esprimiamo a tutela dei cittadini la richiesta di revoca delle autorizzazioni per le vaccinazioni esavalenti disponibili, e chiediamo l'attivazione di ogni procedura necessaria per la messa in commercio di vaccini singoli e testati. Una battaglia che il Codacons porta avanti da anni attraverso ricorsi giurisdizionali dinnanzi al Tar del Lazio, esposti alla Procura di Roma, alla Procura della Repubblica e all'Anac, e diffide alle amministrazioni competenti. Inoltre, riteniamo sia opportuno dare ascolto alle segnalazioni inviate dalle famiglie coinvolte riguardo patologie insorte dopo la vaccinazione, posta ovviamente un'analisi scupolosa del contenuto della segnalazione stessa".

"Da mesi - sottolinea Carmelo Sardella, dirigente dell'Ufficio legale regionale dell'associazione consumatori - è in atto una campagna diffamatoria verso i medici, le associazioni e i singoli cittadini che hanno un atteggiamento critico verso le vaccinazioni. Adesso si vuole raggiungere con il ricatto quello che programmi vaccinali sempre più intensi e rischiosi per la salute dei nostri figli non riescono a ottenere. Il Codacons, quindi, intende porsi a garanzia del diritto di esercitare la libertà di coscienza nella scelta delle terapie mediche che è insito nella tutela dei diritti umani fondamentali che appartengono a tutte le persone in ogni nazione civile".

L'associazione invita fin d'ora tutte le famiglie della Sicilia a "segnalare eventuali forzature da parte degli asili della regione, e anche eventuali problematiche insorte a seguito della somministrazione dell'esavalente, sul sito www.codacons.it".

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