linfociti all'attacco dei tumori
Salute

Un anticorpo specializzato contro le cellule del cancro

Creato attingendo al sistema immunitario del malati, prende di mira le cellule tumorali e lascia illese le altre

Per difendersi da attacchi indesiderati da parte del sistema immunitario, le nostre cellule hano meccanismi di difesa che si basano su proteine, che proteggono la loro superficie, mantenedole al sicuro. Questo vale anche per le cellule dei tumori. Ma ora un team di ricercatori del Duke Health, ospedale e centro di ricerca americano, attingendo al nostro sistema immunitario, ha sviluppato un anticorpo in grado di smantellare una parte del sistema di difesa delle cellule tumorali e mettere in atto diversi meccanismi per attaccarle. La parte migliore della scoperta, testata in linee cellulari in vitro e su modelli animali, è che quest'arma intelligente lascia illese le cellule sane.

Il fattore H
Edward Patz, professore di Radiologia, e colleghi hanno iniziato con l'osservazione che alcuni pazienti affetti da cancro del polmone hanno tumori in fase iniziale che non progrediscono verso la malattia avanzata. Una delle caratteristiche che distinguevano questi pazienti da quelli con tumori letali era la presenza di anticorpi contro una proteina nota come fattore H (CFH), che protegge le cellule da un attacco del sistema immunitario. La proteina funziona impedendo il deposito di un'altra proteina, C3b, sulla superficie cellulare. C3b è responsabile dell'inizio della degradazione della membrana cellulare, che alla fine porta alla morte cellulare.

Anticorpi fatti in casa
Una volta che l'anticorpo per CFH è stato identificato, Patz e colleghi hanno cercato di esplorare come questa risposta immunitaria avrebbe potuto essere ottimizzata come terapia del cancro. Fondamentale per questo sforzo è stato trovare un modo per produrre anticorpi che riconoscessero la stessa parte esatta di CFH, come gli autoanticorpi prodotti dai pazienti affetti da cancro in stadio precoce, assicurando in tal modo che gli anticorpi avessero una particolare affinità per le cellule tumorali. Patz e colleghi hanno raccolto i globuli bianchi provenienti dagli anticorpi contro la proteina dai malati di cancro e poi hanno isolato e clonato i geni degli anticorpi dalle singole cellule immunitarie che producono gli anticorpi specifici.

Attacco mirato
Questo ha permesso ai ricercatori di produrre anticorpi maturi che riconoscono la stessa regione del CFH presa di mira dal sistema immunitario del paziente originale in grado di attaccare le cellule tumorali, e non le cellule sane. I ricercatori hanno poi testato gli anticorpi in molteplici linee cellulari di cancro (polmonare, gastrico e della mammella) in vitro, e nei tumori in topi vivi. Hanno scoperto che gli anticorpi hanno causato la morte delle cellule tumorali senza effetti collaterali evidenti.

"Questo potrebbe rappresentare un nuovo approccio per il trattamento del cancro, ed è eccitante perché l'anticorpo uccide selettivamente le cellule tumorali, quindi non ha effetti collaterali significativi", ha dichiarato Patz. "Crediamo di poter modulare la risposta immunitaria e lasciare che sia il sistema immunitario a uccidere il tumore o a impedirgli di crescere."

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