Tumori: oncologo, da Vienna farmaci sempre più attivi contro cancro polmone

Vienna

a cura di LABITALIA/ADNKRONOS

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Vienna, 6 dic. (AdnKronos Salute) - "Con l'evoluzione della ricerca clinica abbiamo oggi farmaci sempre più attivi e mirati a particolari gruppi di pazienti con tumore ai polmoni". A illustrare alcune delle novità più interessanti emerse a Vienna, nel corso della Conferenza mondiale sul tumore ai polmoni (Iaslc), è Giorgio Scagliotti, direttore dell'Oncologia medica dell'università di Torino. L'oncologo sottolinea i risultati dello studio 'Aura3', presentati oggi, che dimostrano come nei pazienti con mutazione Egfr e ripresa della malattia un nuovo farmaco, osimertinib, "abbia dimostrato una superiorità rispetto alla chemio notevole: il rischio di progressione è ridotto del 70%".

"Fino a ieri - evidenzia il medico - non avevamo nulla oltre la chemio. Oggi possiamo offrire a questi pazienti una pillola intelligente ed efficace". Molto interessanti, secondo Scagliotti, anche i risultati di ceritinib, "un inibitore della tirosin chinasi dell'Alk, che usato in prima linea ha ridotto il rischio di progressione di malattia del 45%".

Insomma, "ci troviamo con farmaci sempre più attivi e per particolari gruppi di pazienti, grazie alla medicina di precisione. Il futuro - prevede lo specialista - sarà quello di sviluppare una 'scatola magica' con biomarcatore, test diagnostico e farmaco attivo mirato", per colpire il cancro al polmone in modo "sempre più preciso e selettivo".

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