Salute

Un test del sangue per il tumore al polmone

L'analisi basata su un semplice prelievo, messo a punto dall'Istituto dei tumori di Milano, consentirà di individuare il cancro due anni prima della Tac spirale.

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Solo per il cancro al polmone si muore di più che per il totale di quelli al seno, alla prostata e al colon-retto. In Italia questa neoplasia colpisce 38 mila uomini ogni per gli uomini e oltre 8 mila donne. Il grosso problema del tumore al polmone è che viene diagnosticato quando è ormai tardi. La diagnosi precoce sarebbe determinante, e ora un nuovo test del sangue, messo a punto dall’Istituto dei tumori di Milano, promette di individuare per tempo, e in modo accurato, il tumore al polmone.

I ricercatori dell’équipe di Gabriella Sozzi, direttore dell’Unità di genetica tumorale dell’Istituto, hanno dimostrato che un test basato su un prelievo di sangue è in grado di ridurre in maniera significativa la percentuale di falsi positivi ottenuti con la Tac spirale, l’esame radiologico oggi suggerito per la diagnosi precoce del tumore al polmone nei forti fumatori. La Tac spirale, uno strumento estremamente sensibile, individua noduli polmonari anche molto piccoli, lesioni che spesso non si sarebbero mai evolute in cancro polmonare: i falsi positivi, appunto.

Il test molecolare messo a punto all’Istituto dei tumori, invece, analizza nel sangue la presenza di 24 microRna (sono molecole che, fra le altre cose, regolano la produzione delle proteine e ne controllano i meccanismi di crescita). L’indagine è stata fatta su  campioni di sangue raccolti da 939 forti fumatori (nello studio Multicentric Italian lung detection, pubblicato sul Journal of Clinical Oncology). Di questi  fumatori, 870 non presentavano la malattia, e 69 erano già malati. Nell’analisi longitudinale nei campioni di plasma, il test si è dimostrato in grado di identificare il tumore fino a due anni prima della diagnosi ottenuta con la Tac spirale.

Per capire meglio: alcuni di questi microRna sono indicatori biologici (marker) di tumore al polmone, una sorta di firma molecolare del cancro. Nell’87 per cento dei casi, negli individui con tumore al polmone, il test dei microRna ha identificato correttamente la malattia (nei prelievi, erano già visibili le alterazioni dei microRna). «Inoltre abbiamo visto che il 99 per cento degli individui il cui il test dei microRna risultava negativo non ha sviluppato la malattia, segno che questo esame è molto affidabile” spiega Gabriella Sozzi.

FUMO, 8 MILIONI DI MORTI EVITAT I

Non solo. “Combinando i risultati del test dei microRna e della Tac spirale si è potuto ridurre dell’80 per cento i falsi positivi» aggiunge Ugo Pastorino, direttore dell’Unità operativa di chirurgia toracica dell’Istituto dei Tumori milanese. “Un risultato rilevante da un punto di vista clinico per diminuire il numero dei pazienti risultati positivi all’indagine radiologica ma non malati di cancro polmonare. Questo porterebbe alla riduzione dei costi e dei rischi associati con ripetute indagini radiologiche o con l’uso di altre metodologie diagnostiche invasive per il paziente”.

«In Italia il test dei microRna sarà per ora utilizzato nel nostro  studio clinico Biomild per la diagnosi precoce del tumore al polmone, in cui arruoliamo volontari” precisa Sozzi. In futuro il test sarà offerto ai forti fumatori, e potrà  essere usato o in combinazione con la Tac spirale o da solo per individuare il cancro polmonare (evitando i falsi positivi) molto prima dell’apparizione dei sintomi. Intercettare in fase così precoce il tumore potrà portare anche a terapie più efficaci, che oggi purtroppo non esistono.

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