Salute

Studio, integratori in gravidanza non sempre necessari

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Roma, 12 lug. (AdnKronos Salute) - Integratori multivitaminici in gravidanza? La maggior parte delle future mamme non ne ha bisogno. E' quanto emerge da un articolo pubblicato sulla rivista 'Drug and Therapeutics Bulletin', in cui un panel di ricercatori afferma di aver analizzato la letteratura scientifica in materia e di non aver trovato prove che questi prodotti aumentino il livello di salute di madri e bambini.

Le donne in gravidanza però, avvertono gli studiosi, dovrebbero sempre assicurarsi di stare assumendo abbastanza acido folico e vitamina D, così come di seguire una dieta ben equilibrata, come da linee guida, aggiungono gli esperti. Secondo i ricercatori è infatti solo l'acido folico ad avere dalla propria 'parte' solide evidenze a sostegno del suo utilizzo: assumerne 400 microgrammi al giorno può proteggere contro anomalie del feto chiamate difetti del tubo neurale.

Anche la vitamina D (10 microgrammi al giorno) è raccomandata per la salute delle ossa della madre e del bambino.

Secondo i ricercatori, dunque, le donne in gravidanza non dovrebbero sentirsi costrette ad acquistare integratori multivitaminici anche abbastanza costosi (circa 15 euro al mese) per assicurare al bimbo il miglior inizio nella vita.

"Vorremmo incoraggiare le donne in gravidanza o che stanno pensando di rimanere incinta - sottolinea Janet Fyle, del Royal College of Midwifes - ad adottare una dieta sana e varia con tanta frutta e verdura fresca, insieme all'assunzione di integratori di acido folico e vitamina D. Vorremmo anche sottolineare che non vi è alcuna necessità di 'mangiare per due'. Si tratta di un mito, e tutto ciò che è richiesto è una quantità equilibrata e normale di cibo".

La Bbc news ha inoltre interpellato la Health Food Manufacturers' Association, che rappresenta l'industria degli integratori alimentari e, da parte sua, evidenzia come una parte consistente di donne in età fertile non assuma abbastanza nutrienti e dunque gli integratori possono contribuire a colmare queste lacune dietetiche.

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