Smog: Agenzia Ue, 470 mila morti in un anno per l'aria inquinata

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a cura di LABITALIA/ADNKRONOS

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Roma, 23 nov. (AdnKronos Salute/Dpa) - L'inquinamento atmosferico è "la più grande minaccia ambientale alla salute in Europa". Solo nel 2013, si stimano quasi 470 mila morti premature in 41 Paesi europei collegate all'inquinamento dell'aria. Lo riferisce l'Agenzia europea per l'ambiente.

L'inquinamento da particolato, così come l'ozono e il biossido di azoto, causano o peggiorano problemi respiratori, malattie cardiovascolari, cancro e portano ad aspettative di vita più brevi, riferisce l'Eea. Non solo. L'ozono, a livello di troposfera, è anche ritenuto responsabile della bassa resa delle colture.

Il report dell'Agenzia Ue, che si riferisce al periodo 2000-2014, utilizza i monitoraggi di oltre 400 città. Nonostante i miglioramenti, circa l'85% degli abitanti delle città dell'Unione nel 2014 sono stati esposti a inquinamento da particolato a livelli ritenuti dannosi per la salute dall'Organizzazione mondiale della sanità.

"La riduzione delle emissioni ha portato a miglioramenti della qualità dell'aria in Europa, ma non abbastanza per evitare danni inaccettabili per la salute umana e l'ambiente", ha detto Hans Bruyninckx, a capo dell'Agenzia con sede a Copenhagen. Sono necessari - ha aggiunto - maggiori sforzi da parte delle autorità pubbliche e delle imprese, così come dei cittadini e ricercatori".

Il report definisce l'inquinamento da particolato come una miscela di minuscole particelle e goccioline liquide composte da diversi elementi tra cui acidi, metalli, particelle di suolo o polvere.

Fonte principale è la combustione di carbone e biomassa da parte di industrie, centrali elettriche e famiglie. Altre fonti di inquinamento sono i trasporti, l'agricoltura e l'incenerimento dei rifiuti.

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