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Salute

Quando la sfiducia nella medicina uccide

Le donne morte di cancro per aver riutato la terapie, i genitori che non fanno vaccinare i figli, le cure "miracolose": aumentano le credenze pericolose

Questo affidarsi ciecamente, in modo quasi fanatico, a credenze infondate, come il metodo Hamer (seguendo il quale sono morte di cancro due giovani donne), le pseudo staminali di Vannoni, ma anche la dieta vegana, così come il rifiuto di far vaccinare i propri figli, sono tutte una forme di infatuazione sempre più diffusa nelle soluzioni facili, irrazionali; conseguenza, in un certo senso, del tramonto delle religioni: totalmente liberi dalla schiavitù non riusciamo a stare, quindi ce ne inventiamo altre.

E si seguono, come fossero guru, personaggi "fuori dal coro", "controcorrente". La teoria di Hamer, un'assurdità, attira perché c'è la convinzione che tutto, salute e malattie, dipenda dalla psiche. La medicina cosiddetta psicosomatica fa credere che si possa avere potere sulla propria mente, ma è un tentativo maldestro di controllo. A parte il fatto che il ruolo della psiche nella genesi di una malattia è assai sopravvalutato, sarebbe comunque uno svantaggio, perché la psiche o l'"anima" non sappiamo neanche bene che cosa siano, mentre sul corpo possiamo intervenire.

Certo, la chemioterapia è un calvario doloroso, ma per ora è ancora necessaria. Ammazza le cellule malate e quelle sane, ma non è un omicidio, ti può salvare la vita: ricordo un'amica colpita da tumore, trent'anni fa; andò in Inghilterra dove la sottoposero a una dose eccessiva di chemio, rischiò la vita, ma il tumore scomparve.

C'è poi questa diffidenza nei confronti dei medici e dei farmaci, tipica di una certa mentalità per cui il profitto e il guadagno sono sempre "il male", e siccome le industrie farmaceutiche fanno profitto, allora quello che vendono deve per forza essere un imbroglio. Io ne vedo parecchia, su Facebook o su Twitter, di sfiducia nella scienza. Alla fine il medico, anziché colui che ti può aiutare, viene visto come un nemico. E davanti a un paziente che ha queste idee, il medico è impotente, può fare ben poco.

Anche di fronte all'evidenza che queste terapie alternative non funzionano, davanti ai casi terribili della ragazzina leucemica e della giovane donna con tumore al seno, decedute per aver rifiutato la chemioterapia, le convinzioni sbagliate non crollano. La fede, messa di fronte ai fatti, diventa ancora più rigida. L'esempio dello psicologo Davide Vannoni con le sue finte cure miracolose a base di staminali, è clamoroso: per quante evidenze si siano portate che il suo metodo era un imbroglio, c'è sempre qualcuno che ci crede. Certo, esiste la libertà di cura, sacrosanta; ognuno può decidere come curarsi o non curarsi, se vuole può anche lasciarsi morire. Da scienziato, rispetto la scelta di chiunque. Ma lo strumento per smontare convinzioni assurde e atteggiamenti fanatici dovrebbe essere utilizzato già a scuola: si deve insegnare sin da bambini l'educazione alla scienza, al ragionamento, alla razionalità. L'unico antitodo a queste follie.

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