Sanità: rapporto Pit Salute, cure troppo care per oltre 10% cittadini

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a cura di LABITALIA/ADNKRONOS

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Roma, 15 dic. (AdnKronos Salute) - Il servizio sanitario nazionale è sempre più 'un lusso' e i cittadini sono costretti a mettere mano al portafoglio per curarsi, con costi privati troppo pesanti: più di uno su dieci (10,8%) segnala l'insostenibilità economica delle cure. Il dato emerge dal XIX Rapporto Pit Salute del Tribunale per i diritti del malato - Cittadinanzattiva, presentato oggi a Roma.

A pesare di più sulle tasche degli italiani è il ticket per esami diagnostici e visite specialistiche, il 30,3% rispetto al 21,3% del 2014. Seguono i farmaci (20%) e le prestazioni intramoenia (18,2%). Un 20% di segnalazioni riguarda la spesa per i farmaci, che i cittadini fanno fatica a sostenere quando non sono medicinali erogati dal Ssn (63%), oppure per la differenza di prezzo fra generico e 'griffato' (26%) o per l'aumento del ticket (10,5%).

Una delle proposte avanzate dal Tdm, sulla base delle segnalazioni dei cittadini, è infatti "l'abolizione del superticket da 10 euro e la revisione della intera normativa per garantire effettiva equità". E' "sotto gli occhi di tutti la necessità di riallineare i problemi che vivono i cittadini quotidianamente, con le scelte e gli interventi che devono assumere le istituzioni. A partire dalla 'questione Lea'. Chiediamo che rappresentanti delle organizzazioni di cittadini siano componenti del Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza e della Commissione nazionale per l’aggiornamento", afferma Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tdm.

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