Sanità: Oliveti, Enpam è solida e sostenibile, 2016 soddisfacente

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a cura di LABITALIA/ADNKRONOS

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Roma, 15 dic. (AdnKronos Salute) - "Solida, sostenibile e solidale". Sono le parole che descrivono oggi la Fondazione Enpam, la 'cassaforte' della previdenza dei medici e odontoiatri italiani: 360 mila iscritti attivi e 101 mila pensionati. E' trascorso un anno dal rinnovo del consiglio di amministrazione per gli anni 2015-2020 e il presidente Alberto Oliveti fa un bilancio di fine anno all'Adnkronos Salute. "Per il 2016 che sta finendo ci sono motivi di soddisfazione, la macchina sta andando dritta verso gli obiettivi che si era data", spiega Oliveti in un'intervista video pubblicata sul sito dell'Adnkronos e in onda sul canale Sky 440 'Doctor's Life' dedicato ai medici e ai farmacisti.

Guardando al 2017, tra gli obiettivi "c'è quello di mantenere un'autonomia dei mezzi - sottolinea Oliveti - che vogliamo continuare a gestire per perseguire le finalità pubbliche che ci competono: erogare le pensioni, dare assistenza, fare welfare professionale. Sempre in un corretto rapporto con chi ci deve controllare, ma in autonomia e non in cogestione. Un altro obiettivo prioritario - aggiunge - è di potenziare il flusso dei contributi e per farlo è necessario il rinnovo delle convenzioni che sono la fonte della nostra attività. Noi tuteliamo il reddito da lavoro autonomo e subordinato, quindi molta medicina del territorio e libero-professionale. L'ultimo obiettivo è sostenere i nostri iscritti con un welfare attento all'inclusione e al supporto".

Ritornando sul presente, secondo il presidente dell'Enpam, "la Fondazione è solida, perché dal punto di vista patrimoniale è forte di fronte a quelle esigenze di tenuta nel tempo richieste dagli istituti vigilanti. Il patrimonio della Fondazione è importantissimo e si sta avviando verso i 20 mld di euro - avverte - E' poi solidale, ovvero se per qualche congiunzione astrale non entrasse neanche un euro di contributi o proventi, noi avremmo comunque 13 anni di sostenibilità per pagare le prestazioni elargite nell'ultimo anno".

Il primo 'goal' per garantire pensioni adeguate ai medici e odontoiatri è difendere e incrementare il flusso di contributi che entrano nelle casse dell'Enpam. Nei prossimi anni ci sarà infatti un aumento vertiginoso dei camici bianchi che andranno in pensione prima dei 70 anni. "Tanti colleghi andranno, giustamente, in pensione - ricorda Oliveti - ma il rimpiazzo non è così garantito. Potrebbe esserci un buco generazionale sul territorio. La programmazione nazionale ha preparato sopratutto medici ospedalieri, ma in Italia quest'area si sta riducendo, molti colleghi stanno cercando all'estero il loro sbocco professionale. Crediamo che una programmazione efficiente debba maggiormente prevedere - chiosa il presidente - l'incentivo a costruire professionisti per il territorio. Infine anche le borse per i tirocini devono aumentare".

Le trasformazioni sociali e le inquietudine del mercato non spaventano la Fondazione Enpam. "Il cambiamento ci sarà - conclude Oliveti - e sempre più tumultuoso. Noi cerchiamo di adattarci prima possibile. Nel farlo cerchiamo di avere sempre dei riferimenti di misurabilità, che ci permettono di sostenere le nostre tesi".

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