Salute

Salute: Siapav, dieta corretta anti-infarto e ictus alleata spesa sanitaria

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Ropma, 12 nov. (AdnKronos Salute) - Età, sesso, pressione arteriosa, fumo, diabete e colesterolemia sono tra gli elementi che più contribuiscono all'esposizione e allo sviluppo di malattie cardiovascolari. Accanto a fattori di rischio non modificabili - quali età, sesso e familiarità - ve ne sono altri su cui è possibile intervenire per prevenire infarto e ictus, adottando uno stile di vita sano e una dieta varia ed equilibrata. Con benefici anche per la spesa sanitaria. Se ne parlerà in occasione del 36° Congresso nazionale della Siapav (Società italiana di angiologia e patologia vascolare), che si terrà a Roma dal 27 al 29 novembre presso l'Auditorium Antonianum.

"Il rischio che ogni persona ha di sviluppare una malattia cardiovascolare - dice Adriana Visonà, presidente Siapav - dipende dall'entità di diversi fattori: ad esempio, gli uomini sono più soggetti delle donne, e in queste il rischio aumenta sensibilmente dopo la menopausa. Tuttavia un regime alimentare corretto può aiutare concretamente nella prevenzione delle malattie vascolari: consumare pesce almeno due volte a settimana, limitare il consumo di sodio e di grassi di origine animale, come carne, burro e formaggi, e aumentare l'assunzione di fibre contenute in verdura, frutta e legumi. Basta seguire questi pochi accorgimenti per mantenere un livello favorevole di colesterolemia e pressione arteriosa, che, se affiancati a una regolare attività fisica, possono veramente fare la differenza".

"Altro momento importante è quello in cui il medico si dedica anche alle abitudini del paziente, ai suoi comportamenti e al contesto socio-culturale a cui appartiene, per fornirgli le indicazioni più mirate per una prevenzione pronta ed efficace. Il rapporto massa grassa-massa magra non è l'unico elemento da considerare: occorre sensibilizzare e educare il paziente ad alimentarsi nel modo più equilibrato e corretto, senza dimenticare l'attività fisica e l'attenzione per il consumo di alcolici, grassi saturi e sodio che deve senz'altro essere moderato. Il traguardo - conclude Visonà - che Siapav si pone, in termini di prevenzione, si gioca su due fronti: il primo è ovviamente la riduzione degli eventi cardiovascolari e quindi l'aumento della sopravvivenza a queste patologie figlie (anche) degli eccessi alimentari e di un finto benessere; il secondo è quello di limitare al massimo la fruizione di farmaci non solo per tutelare la salute del paziente, ma anche per ridurre all’indispensabile la spesa sanitaria".

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