Salute

Salute: le 9 notizie più interessanti del 2013

Tumori, invecchiamento, Aids, malattie degenerative: sei notizie buone e tre meno buone tra tutte quelle pubblicate sulle riviste scientifiche nel corso dell'anno

– Credits: Wavebreakmedia

HIV sconfitto da una pomata
L'uso di un farmaco anti-micotico topico, il Ciclopirox, induce le cellule infettate dal virus dell'HIV a suicidarsi, agendo sulle centrali elettriche delle cellule, i mitocondri. A differenza degli attuali farmaci, il Ciclopirox elimina completamente l'HIV infettivo dalle colture cellulari e anche interrompendo il trattamento non si osservano recrudescenze del virus. La novità, illustrata in uno studio pubblicato su PLOS ONE, è proprio questa. Anche gli ant-retrovirali attualmente in uso sono molto efficaci nel tenere a bada l'HIV, ma vanno assunti a vita dal paziente e non eliminano completamente l'infezione. In chi li interrompe si assiste infatti alla rapida ripresa del virus.

Nuove cure per la sclerosi multipla
Una nuova tecnica è stata messa a punto per convertire le cellule della pelle nel tipo di cellule cerebrali che vengono distrutte nei pazienti con sclerosi multipla, paralisi cerebrale e altri cosiddetti disturbi della mielina. La scoperta, pubblicata su Nature Biotechnology, consente la produzione "a richiesta" di cellule mielinizzanti, che forniscono una guaina vitale di isolamento che protegge i neuroni. Nei pazienti con sclerosi multipla (SM), paralisi cerebrale (CP), e malattie genetiche rare chiamate leucodistrofie, le cellule mielinizzanti vengono distrutte e non possono essere sostituite.

Dieta e attività fisica contro il cancro alla prostata
Indice di massa corporea entro i limiti del normopeso, attività fisica regolare e una dieta ipocalorica, ricca di frutta, verdura, legumi e cereali integrali e povera di sale e carni rosse diminuisce in modo significativo il rischio di contrarre una forma molto aggressiva di tumore alla prostata. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista Nutrition and Cancer che quindi conferma la correttezza delle linee guida messe a punto dal World Cancer Research Fund (WCRF), il cui scopo è ridurre il rischio complessivo ma che sono rivolte anche a chi il cancro l'ha avuto. In tutti i partecipanti allo studio è stato dimostrato che mangiare meno di 500 grammi di carne rossa a settimana o meno di 125 chilocalorie totali per 100 grammi di alimento al giorno forniva una protezione statisticamente significativa contro i tumori altamente aggressivi.

Cervello in forma con i videogame
Mantenere elasticità e velocità anche quando l'età avanza? E' possibile grazie a un videogioco. Bastano solo 10 ore di pratica per veder ralntare, e in alcni casi rimandare addirittura di 7 anni, il declino di una gamma di abilità cognitive. "E' possibile fermare il declino" sostengono gli autori dell'articolo pubblicato su PLOS ONE, "ma anche ripristinare la velocità di elaborazione cognitiva delle persone" e farlo è letteralmente un gioco da ragazzi.

Combattere l'invecchiamento
Capire come funziona un meccanismo è il primo passo per contrastarlo. I ricercatori dell'Istituto di ricerca medica Sandford-Burnham in California hanno identificato un fattore chiave che regola il processo di autofagia, meccanismo di pulizia per le cellule in cui il materiale di scarto e i detriti cellulari vengono divorati dalle cellule stesse per proteggerle dai danni, e che a sua volta modula l'invecchiamento. I risultati, pubblicati su Nature Communications, potrebbero portare allo sviluppo di nuove terapie per le malattie legate all'età che sono caratterizzate da un malfunzionamento di questo processo.

Dal grasso una cura per il tumore al cervello
Prelevare cellule dal grasso di un paziente e usarle per curare il tumore cerebrale? Un gruppo di ricercatori del Johns Hopkins ha pubblicato su PLOS ONE i risultati di un test di laboratorio nel quale sono riusciti nell'impresa. Dopo la rimozione chirurgica di un glioblastoma, la forma più comune e più aggressiva di tumore cerebrale, possono rimanere annidate nel cervello delle cellule tumorali. Le cellule staminali mesenchimiali ricavate dal grasso consentirebbero di somministrare trattamenti direttamente nel cervello, permettendo ai medici l'accesso a zone difficili da raggiungere dove possono annidarsi e proliferare cellule cancerogene che la chirurgia non è riuscita a rimuovere. L'estrazione di cellule staminali mesenchimiali dal grasso è meno invasiva e meno costosa rispetto a quella di cellule da midollo osseo, il metodo ad oggi più utilizzato.

Solitudine e sistema immunitario
Essere soli fa male alla salute. Uno studio quest'anno ha dimostrato che la solitudine è associata a una serie di disfunzioni nelle risposte immunitarie che suggeriscono un legame tra questa condizione e un peggiore stato di salute. Si sono osservati nelle persone sole segni di un'elevata riattivazione latente del virus dell'herpes e una maggiore produzione di proteine legate all'infiammazione in risposta a uno stress acuto rispetto a chi dichiarava di avere una buona rete di relazioni sociali. L'infiammazione, se diventa cronica, è legata a molte malattie, tra cui il diabete di tipo 2, l'artrite, il morbo di Alzheimer e altre. Quanto alla riattivazione dell'herpes, si sa che è legata allo stress, il che suggerisce che la solitudine possa funzionare da fattore di stress cronico che scatenare una risposta immunitaria poco controllata.

Cocaina e Aids
Che la droga sia uno dei veicoli a causa del quale si contrae il virus dell'HIV è noto, molto meno studiato è invece l'impatto degli stupefacenti sulle difese dell'organismo contro il virus. Uno studio dell'Università della California a Los Angeles ha scoperto che la cocaina colpisce una popolazione unica di cellule immunitarie quiescenti, CD4 T, resistenti al virus che causa l'Aids. La conseguenza è che la cocaina le rende suscettibili all' HIV, causando sia una significativa infezione sia una nuova produzione del virus.

Zucchero: non c'è una dose sicura
Che non facesse bene lo sapevamo già, ma una nuova ricerca getta nuove ombre sul consumo di zucchero anche in quantità fino a oggi considerate sicure. Basta aumentare del 25% l'assunzione di zucchero nei topi (l'equivalente per l'uomo di 3 lattine di bibite gassate al giorno in aggiunta a una dieta equilibrata) per veder raddoppiare la mortalità nelle femmine e diminuire di un quarto la capacità di riprodursi dei maschi. dicono gli autori dell'articolo pubblicato su Nature Communications: "Lo zucchero aggiunto consumato in concentrazioni attualmente considerate sicure esercita effetti negativi notevoli sulla salute dei mammiferi".

© Riproduzione Riservata

Commenti