Pasqua: 3 ore di corsa o 4 in bici per smaltire un uovo di cioccolato

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a cura di LABITALIA/ADNKRONOS

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Milano, 5 apr. (AdnKronos Salute) - Istruzioni per l'uso a chi sta pensando di cedere alla tentazione colorata dell'uovo di Pasqua: dare libero sfogo alla propria voglia di dolce finendone uno intero in un colpo solo - una 'mission impossible', è vero - è una pessima idea. Significherebbe giocarsi immediatamente quasi tutto il bonus delle calorie giornaliere concesse. E per smaltirlo, ragionando sempre per assurdo, "una donna dovrebbe correre alla velocità di 8 km/h per 3 ore o andare in bicicletta a 16 km/h per 4 ore o nuotare per 3 ore e 40 minuti. Un uomo dovrebbe correre alla stessa velocità per due ore e mezza, andare in bici per 3 ore e nuotare per due e mezzo".

Se non dovesse bastare il tour de force prospettato all'AdnKronos Salute da Manuela Pastore, dietista dell'Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano), a rafforzare l'invito alla moderazione è il duro verdetto delle calorie. "Un uovo medio di 230 grammi - spiega - equivale a circa 1.260 kcal con una percentuale di grassi intorno al 50% e di carboidrati di circa il 40%. Il fabbisogno calorico medio di una donna con vita attiva e peso nella norma è di circa 1.400-1.500 kcal al giorno, quello di un uomo 1.800-2.000 kcal. Mangiare un uovo intero significherebbe soddisfare il 70-80% dei fabbisogni di una persona, con un apporto nutrizionale totalmente squilibrato e ripercussioni sull'apparato digerente non gradevoli. Pertanto è vivamente sconsigliato".

Ma esistono le vie di mezzo, e permettono di concedersi un dignitoso (e salutare) peccato di gola: "La porzione ideale è difficile da stabilire perché dipende dalle condizioni di normopeso o sovrappeso, dai fabbisogni nutrizionali e dallo stile di vita, ma dai 20 ai 40 grammi possono considerarsi ragionevoli soprattutto se utilizzati come spuntino se si conduce una vita attiva", evidenzia l'esperta.

Le uova di Pasqua sono proposte in diverse grammature, variabili da 150 a 300 grammi. "Le varianti classiche - elenca Pastore - sono fondente, extra amaro, finissimo al latte e cioccolato bianco ma il mercato ogni anno ne propone di nuove: con frutta secca come nocciole, mandorle, pistacchi, con riso soffiato, al cappuccino o ricoperto di granella o di confetti tipo smarties".

L'apporto calorico quindi varia: 100 grammi di cioccolato "apportano mediamente 500-550 kcal. Le percentuali di grassi e zuccheri semplici variano in base al tipo di cioccolato utilizzato e alle aggiunte di prodotti come latte, riso soffiato, granella e così via". La strategia migliore è quella delle "piccole porzioni quotidiane di cioccolato da utilizzare come fonte energetica per sostenere lo sport, piuttosto che essere obbligati a un tour de force impossibile senza allenamento per smaltire quantità spropositate di cioccolato".

Come tutti gli esperti, anche Pastore si schiera per il fondente, "possibilmente con un'alta percentuale di cacao. In piccole quantità aiuta a mantenere in buona salute le arterie con un effetto benefico sulle loro pareti interne, è infatti ricco di flavonoidi che agiscono come antiossidanti. Aiutano, cioè, a combattere lo stress ossidativo, uno dei principali alleati di numerosi fattori di rischio per il cuore. Perché allora non iniziare già da piccoli?".

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