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Salute

Ora legale 2017: si dorme un'ora in meno

Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 marzo le lancette saranno spostate in avanti di un'ora a scapito del sonno, della concentrazione, del cuore

A marzo cambia l'ora, le giornate si allungano e l'estate sembra sempre più vicina. Ma se al pensiero l'umore ne beneficia, il fisico per qualche giorno stenta ad abituarsi. Fatto sta che con questo appuntamento fissato per la fine del mese si passa dall'ora solare a quella legale, dormendo circa 60 minuti in meno.

Dalle 2 alle 3 di notte, fra sabato 25 e domenica 26 marzo 2017 infatti, le lancette degli orologi dovranno essere spostate avanti di un'ora. 

Ma mentre tablet, smartphone, pc e altri apparecchi tecnologici compieranno l'operazione in autonomia il nostro orologio interiore farà un po' più di fatica. I disturbi più frequenti saranno perlopiù infatti legati al sonno e potranno provocare risvegli notturni e poca concentrazione, fino a stress cardiaci e psicologici.

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Sonno alternato
Risvegli notturni, o addirittura insonnia, per una sola ora in meno di sonno? La risposta è affermativa e a darla è uno studio pubblicato su Neuroscience Letters in cui si evidenzia che l'impatto dell'ora legale sul nostro organismo, e quindi di un'ora in più di luce la sera, confonde l'organismo sul tempo giusto del riposo. Inoltre visto che il sole sorge più tardi, la modalità "veglia" è resa più difficoltosa dal buio prolungato. 

Concentrazione addio
Certo, è tutto molto soggettivo, ma per la maggior parte delle persone il fisico sottoposto al cambio dell'ora impiega del tempo ad abituarsi. Questa convenzione adottata definitivamente in Italia nel 1966 per diminuire l'uso di elettricità e incentivare il risparmio energetico, porta infatti per giorni o anche settimane di vero e proprio scombussolamento. La perdita di sonno poi può provocare dei veri crolli della concentrazione portando la persona a provare una sorta di jet lag, una condizione clinica che induce un'alterazione dei ritmi cardiaci che porta a sentirsi stanchi, assonnati e confusi, come al termine di un lungo viaggio.

Cuore matto
Secondo l'American College of Cardiology di Washington il lunedì seguente all'introduzione dell'ora legale c'è un'incidenza molto alta di attacchi di cuore, circa il 25 per cento. Esaminando 42 mila ricoveri nel Michigan i ricercatori hanno scoperto che sul totale delle persone ospedalizzate una media di 32 pazienti per ospedale aveva avuto un attacco di cuore il lunedì successivo al cambio di orario. Forse dovuto anche al fatto che allo stress giornaliero si era aggiunto lo stress dell'ora persa.

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