Ogm: tribunale Ue boccia richiesta riesame per autorizzazione a commercio soia

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a cura di LABITALIA/ADNKRONOS

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Roma, 15 dic. (AdnKronos Salute) - Il tribunale dell'Unione europea boccia la richiesta di riesame avanzata da 3 organizzazioni non governative tedesche in merito all'autorizzazione della Commissione europea all'immissione in commercio di prodotti contenenti soia geneticamente modificata.

La vicenda risale al 2009, quando la società Monsanto Europe ha presentato una domanda di immissione in commercio di alimenti, ingredienti alimentari e mangimi contenenti soia geneticamente modificata. Nel 2012, sulla base del parere favorevole dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), la Commissione europea ha autorizzato l'immissione in commercio di questi prodotti. Contrarie alla decisione 3 ong tedesche che hanno chiesto alla Commissione di effettuare un riesame sulla decisione di autorizzazione, perché non aveva valutato sufficientemente i rischi legati alla salute. Richiesta che la Commissione ha respinto nel 2013 considerandola infondata. Per questo le 3 organizzazioni si sono rivolte al tribunale Ue che però ha respinto il ricorso, convalidando la decisione della Commissione.

In particolare, secondo il tribunale le organizzazioni non sono riuscite a dimostrare che la Commissione sia venuta meno al suo obbligo di accertare da un lato che sia stata effettuata una valutazione adeguata dei rischi "al più alto livello possibile", e dall'altra che la Monsanto abbia fornito dati adeguati. Peraltro, le ong non hanno neanche dimostrato che la Commissione abbia violato il suo obbligo di garantire un elevato livello di tutela della salute umana e di impedire l'immissione in commercio di alimenti e mangimi con possibili effetti nocivi sulla salute umana, sulla salute degli animali o sull'ambiente.

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