Salute

Tutti i numeri dei tumori in Italia

Secondo le ultime stime disponibili dell'Associazione italiana di oncologia medica le morti per tumore hanno avuto un importante calo

Ogni giorno, in Italia, mille persone ricevono una diagnosi di tumore, e 385 muoiono a causa della malattia. Nel 2016, i nuovi casi sono stati 365.800: il 54 per cento ha riguardato gli uomini, il 46 per cento le donne. Si stima che oltre 3 milioni di persone siano vive in questo momento dopo avere ricevuto una diagnosi, due terzi di loro da più di cinque anni: di fatto un italiano su venti convive oggi con il cancro. È la fotografia che l’AIOM (Associazione italiana di oncologia medica) ha appena presentato della situazione nel nostro Paese.

I numeri
Il tumore più frequente in assoluto da noi è quello del colon, con 52 mila nuove diagnosi stimate per il 2016 (i dati ufficiali non sono ancora disponibili), seguito da quello della mammella (50 mila casi), del polmone (41mila), e della prostata (35 mila).

Nonostante come in tutti i Paesi occidentali il cancro rappresenti ancora la seconda causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari, alcuni segnali positivi ci sono: complessivamente, in Italia si sono avuti nel 2013, ultimo anno per il quale sono disponibili dati completi, circa 176 mila morti in meno per tumore rispetto all’anno precedente.

Il big killer, il tumore che sempre nel 2013 ha fatto registrare più morti, è stato il cancro del polmone, seguito da quello del colon-retto, della mammella, del pancreas, dello stomaco e della prostata. L’altro segnale positivo è che nell’ultimo decennio (dal 2006 al 2016) si è avuto un calo dell’incidenza dei tumori negli uomini, con un meno 2,5 per cento all’anno, dovuta soprattutto alla diminuzione dei tumori del polmone e della prostata.

Uomini e donne
Per le donne, la prima causa di morte per tumore resta il cancro della mammella, con quasi 12mila decessi. Ma la maggioranza delle donne (circa l’85 per cento) è viva a cinque anni dalla diagnosi, contro quasi l’82 della media europea.

Tra gli uomini, il tumore più frequente è quello della prostata, che però è solo terzo per mortalità, in costante diminuzione da più di un ventennio, e con una sopravvivenza a cinque anni che arriva quasi al 90 per cento ed è più alta della media europea.

Al primo posto per mortalità c’è invece per i maschi il tumore al polmone, ma la sopravvivenza per questa patologia a cinque anni dalla diagnosi è ancora molto bassa (circa il 14 per cento). Il tumore del colon-retto è infine al secondo posto per incidenza per le donne, e al terzo per gli uomini, mentre per la mortalità è al secondo posto in entrambi i sessi, e la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è di circa il 60 per cento.

 

 

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