Salute

Non fare sport? E' una malattia

Uno stile di vita sedentario causa obesità, diabete e pressione alta

Maratoneti

Maratoneti in gara – Credits: iStockphoto

Suona come una provocazione ma nel nostro mondo computerizzato, in cui il progresso si è tradotto nella progressiva eliminazione della necessità di muoversi o faticare, l'attività fisica è qualcosa che va prescritta dal dottore, proprio come le medicine. La sua mancanza è un disturbo in grado di causarne altri, progressivamente più gravi. A sostenerlo sono i ricercatori dell'americana Mayo Clinic, e in particolare il fisiologo Michael Joyner che ne spiega il motivo in un articolo pubblicato sul Journal of Physiology.

L'inattività ha un impatto sulla salute non solo di molti pazienti obesi, spiega Joyner, ma anche di persone di peso normale. Non è solo una questione di calorie da bruciare o ciccia da eliminare, ma di ciò che al nostro corpo manca quando non ci muoviamo abbastanza. Chi fa lavori d'ufficio seduto tutto il giorno a una scrivania, i pazienti che restano a lungo immobilizzati dopo un incidente o un intervento chirurgico, perfino le donne in gravidanza tenute a riposo possono sperimentare gli effetti negativi dell'inattività.

Il corpo va fuori allenamento il che dà luogo a una serie di cambiamenti strutturali e metabolici: il battito cardiaco potrebbe accelerare troppo durante l'attività fisica, potrebbe verificarsi un'atrofia muscolare e ossea, la resistenza fisica diminuisce. Quello che accade allora è che se si prova a fare movimento si sperimentano capogiri, debolezza, ci si stanca subito, il che spinge a fare sempre meno, fino a raggiungere condizioni patologiche. Come per esempio la fibromialgia, la sindrome da stanchezza cronica o la tachicardia posturale ortostatica, meglio nota come POTS, una sindrome caratterizzata da un battito cardiaco eccessivo e da sintomi simili a quelli dell'influenza che si presentano quando si sta in piedi o si eseguono degli esercizi.

Molto spesso, scrive Joyner, si prescrivono farmaci per curare questo disturbo, ma uno studio svolto dai ricercatori di due Università del Texas, pubblicato sullo stesso numero del Journal of Physiology,  ha mostrato che un programma di allenamento fisico di tre mesi è in grado di attenuare o far scomparire molti dei sintomi della POTS. Questo dimostra che in alcuni casi i medici potrebbero pensare di prescrivere un programma di attività fisica accuratamento monitorato prima di mettere mano al ricettario.

Servono misure di salute pubblica, come quelle adottate per combattere il fumo, l'alcol o altro, per limitare l'inattività e promuovere il movimento. "Io credo che l'inattività fisica sia la radice di molti problemi comuni", sostiene Joyner. "Se la medicalizziamo potremmo poi essere in grado di sviluppare un modo, come abbiamo fatto per le dipendenze, di fornire ai pazienti dei trattamenti focalizzati sulla modificazione del comportamento, spingendoli a fare più moto. Quanto di più? Per chi è sempre stato sedentario la cosa più importante è cominciare per gradi. Anche 10 minuti di cammino tre volte al giorno possono bastare per raggiungere quell'obiettivo minimo di 150 minuti di attività a settimana, considerato lo standard necessario per il benessere dell'adulto.

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