Sad young boy sitting, thinking and looking out of rain covered window
Salute

Negli adolescenti la depressione fa male al cuore

Depressione e disturbo bipolare favoriscono nei giovani l’insorgenza precoce di patologie cardiovascolari

Non solo sballo, alcol e droghe: anche la depressione maggiore e i disturbi dell’umore sono serie minacce per la salute dei ragazzi, in particolare rappresentano elevati fattori di rischio per infarto e altre malattie cardiache. Lo afferma uno studio appena pubblicato sul numero del 10 agosto del giornale Circulation.

Il titolo dice già tutto: “Disturbo depressivo maggiore e disturbo bipolare predispongono i giovani ad accelerata aterosclerosi e a precoci patologie cardiovascolari”. La ricerca si basa sull’analisi di una serie di studi scientifici recentissimi che trattano l’incidenza e l’associazione con disturbi dell’umore di eventi cardiovascolari tra gli adolescenti, compresi i casi di infarto e il tasso di mortalità ad essi collegato.

Tra questi, anche uno studio condotto su settemila giovani americani sotto i trent’anni, che dimostra come la depressione sia i primo fattore di rischio nelle femmine (e il quarto tra i maschi) per morte dovuta a restringimento o occlusione delle arterie.

La depressione è una patologia abbastanza diffusa tra i ragazzi (negli stati uniti riguarda circa il dieci per cento degli adolescenti) e oltre alla tipica sintomatologia che include sentimenti di tristezza, svogliatezza nello svolgere attività che in precedenza suscitavano piacere, è considerata anche la prima causa di disabilità tra i giovani, in quanto patologia invalidante che compromette le relazioni sociali e interpersonali. Il disturbo bipolare invece è caratterizzato da sbalzi d’umore e dall’alternanza di stati depressivi con periodi di euforia, irritabilità e mancanza di sonno.

È già noto che entrambe le patologie aumentano il rischio di incorrere in problemi cardiovascolari negli adulti, e nei soggetti che ne soffrono l’insorgenza occorre più precocemente, ma per i ragazzi rappresentano un ulteriore pericolo per la salute, dato che le malattie cardiache innescate dai disturbi dell’umore si sviluppano già in giovane età e si protraggono poi per il resto della vita.

“Depressione e disturbo bipolare spesso durano per anni” dice Benjamin I. Goldstein, psichiatra infantile e dell’adolescenza al Sunnybrook Health Sciences Centre dell’Università di Toronto, in Canada, e primo autore dell’articolo “e dobbiamo quindi prestare la massima attenzione e allerta nell’agire il prima possibile se vogliamo che la prossima generazione di adolescenti cresca sana”.

La ricerca di Goldstein e colleghi ha infatti portato alla luce che negli adolescenti affetti da tali patologie vi è anche una maggiore incremento di fattori di rischio cardiovascolari tra cui: ipertensione, obesità, colesterolo alto, obesità, diabete di tipo 2 e coronaropatia.

L’inattività fisica, il fumo, l’abuso di alcol e altri stili di vita non salutari legati ai disturbi depressivi non bastano a spiegare la diffusione del fenomeno. E nemmeno gli effetti collaterali dei farmaci impiegati per trattare le patologie dell’umore: la maggior parte dei ragazzi esaminati nello studio non riceveva infatti un supporto farmacologico.

Anche se le cause biologie dell’associazione tra depressione e disturbo bipolare con l’aumento del rischio di cardiopatie non è quindi ancora ben chiara, i risultati della ricerca dimostrano che un legame c’è. E le conclusioni raccomandano la massima vigilanza su nostri ragazzi per agire tempestivamente in modo da evitare danni irreparabili all’apparato cardiocircolatorio.

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