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Salute

Movimento: mezz'ora al giorno per allungare la vita

Dopo una certa età, basta anche un'attività leggera per abbassare il rischio di morte

Anche poco ma tutti i giorni. Potrebbe essere questa la formula della longevità per le donne oltre i 65 anni che si impegnano quotidianamente a fare un po' di movimento. Dalle faccende domestiche fino a un'attività fisica più impegnativa, ogni minuto in più è importante per abbassare il rischio di mortalità. Lo ha stabilito uno studio americano svolto all'Università di Buffalo su 6.000 donne tra i 63 e i 99 anni i cui risultati sono appena stati pubblicati sul Journal of the American Geriatrics Society.

Ogni passo conta

L'approccio dei ricercatori è stato empirico: invece di fidarsi delle dichiarazioni delle partecipanti in merito all'attività fisica svolta, l'hanno misurata con degli accelerometri indossati dalle donne per tutto il giorno per diversi giorni di seguito. E' emerso che quelle che erano impegnate per almeno mezz'ora al giorno in attività fisica leggera avevano un rischio di morte più basso del 12% rispetto alle sedentarie totali. E se invece di limitarsi a stendere il bucato e spolverare i mobili, si impegnavano in un'attività fisica da moderata a vigorosa (per esempio una camminata), per la stessa quantità di tempo, il rischio scendeva del 39%.

Cercare di attenersi agli standard ottimali di attività fisica può essere complicato per una persona anziana, ma lo studio mostra che anche poco movimento è comunque meglio della sedentarietà totale. "Fare qualcosa è meglio di niente, anche a livelli di attività fisica più bassi rispetto a quelli raccomandati dalle linee guida", commenta Michael LaMonte professore associato di ricerca di epidemiologia e salute ambientale e autore principale dello studio. "Per quanto ne sappiamo, questo è il primo studio a dimostrarlo".

Alla portata di tutti

Molte donne anziane potrebbero essere scoraggiate dall'idea che per ottenere benefici per la salute sia necessario raggiungere un livello di attività fisica di intensità almeno moderata. Sapere che la salute si avvantaggia invece anche di attività fisiche più leggere, alla portata anche di persone fragili e in là con gli anni, può aiutare molte donne a combattere la sedentarietà, ciascuna per come se la sente, con risultati apprezzabili. "Questi risultati sono particolarmente importanti per invecchiare bene in una società che invecchia", spiega LaMonte. "Le attuali linee guida non incoraggiano in modo specifico l'attività leggera perché mancano le prove per supportare tale raccomandazione". Prove che questo studio invece fornisce.

"I benefici di un'attività di intensità leggera erano estesi a tutti i sottogruppi che abbiamo esaminato", spiega Andrea LaCroix, epidemiologa dell'Università della California a San Diego, tra gli autori della ricerca. Il beneficio sulla mortalità era simile tra le donne sopra e sotto gli 80 anni, in tutte le etnie, sia tra quelle obese che tra le non obese. E, "cosa forse più importante per questa popolazione, il beneficio era simile per le donne con alta e bassa capacità funzionale", cioè con maggiore o minore autonomia nel mangiare, vestirsi, lavarsi, utilizzare il bagno ecc.

Ma nella ricerca c'è un messaggio che non vale solo per le donne anziane, e si può estendere a donne e uomini di ogni età: è importante sviluppare salutari abitudini per quel che riguarda l'attività fisica quando si è giovani, così che sarà più probabile mantenerle con l'avanzare dell'età.

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