Meningite: l'importanza della prevenzione

Ogni anno sono oltre mille gli italiani che si ammalano gravemente, e in molti casi i sintomi non sono riconosciuti. Una giornata per conoscere la malattia

Redazione

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In Italia ogni anno più di mille persone si ammalano di meningite, una malattia subdola che si manifesta con con segni e sintomi simili a quelli di una comune influenza. La meningite uccide o lascia gravi disabilità in chi sopravvive e può colpire tutti, anziani ma soprattutto bambini.

Le armi per sconfiggerla sono l’informazione, la vaccinazione e una diagnosi tempestiva. Il 24 aprile, Giornata mondiale contro la Meningite, il Comitato Nazionale contro la Meningite lancia la campagna di informazione P.U.O.I. fare la differenza!, con un numero verde informativo (800 58 73 79) al quale pediatri e igienisti risponderanno a ogni dubbio sulla patologia, la diagnosi e soprattutto la prevenzione tramite vaccinazione.

L'importanza della prevenzione

"Vorremmo promuovere una presa di coscienza collettiva sull'importanza delle prevenzione, perché non possiamo più permetterci che oggi ci siano altre vittime di meningite" ha detto Amelia Vitiello, Presidente del Comitato e mamma della piccola Alessia, che qualche anno fa è morta per colpa di questa malattia. "Stiamo aspettando che l’Aifa autorizzi anche in Italia il commercio dell’ultimo vaccino mancante, quello contro il ceppo B della meningite, e potremo finalmente proteggere in modo completo tutti i nostri bimbi"
La meningite B spesso non viene diagnosticata correttamente, può uccidere in 24 ore o causare gravi disabilità permanenti: un paziente su dieci muore, fino a uno su
cinque può riportare danni cerebrali, perdita dell’udito, amputazione degli arti e i tassi più alti di malattia si verificano nel primo anno di vita.
"Le forme più aggressive e preoccupanti di meningite colpiscono al di sotto dei due anni e i bimbi in questa fascia d’età dovrebbero beneficiare di tutte le vaccinazioni oggi disponibili, incluso il nuovo vaccino contro il meningococco B, che ci auguriamo sia al più presto disponibile, sin dal terzo mese di vita” sottolinea Giovanni Corsello, Presidente della Società Italiana di Pediatria (Sip).

Diagnosi difficile

“La diagnosi di meningite non è facile soprattutto nella fascia d’età tra zero e dodici mesi” spiega Gianni Bona, Vice Presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps) che prosegue “perché in questa fascia d’età i sintomi di una malattia così aggressiva non sono così immediatamente riconoscibili, ossia non hanno le caratteristiche che si possono riscontrare in bambini più grandi, quindi oltre alla velocità e all’invasività c’è anche la aspecificità dei sintomi a complicare la diagnosi”.
Per questo motivo il Comitato continuerà la campagna di informazione per tutto il 2013 con la diffusione di materiale informativo per favorire una diagnosi quanto più rapida possibile.

Il video della campagna:

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