Salute

Maturità: 8 mosse vincenti per affrontarla al meglio

Memoria, sonno, stress, alimentazione: le dritte degli esperti per affrontare l'esame più importante

maturità

Marta Buonadonna

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Il ministero dell'Istruzione ha arruolato chef, linguisti e astronauti per aiutare i maturandi a superare il panico e a rendere al massimo all'esame più importante della loro vita. Lo chef Alessandro Borghese spiega l'importanza di un'alimentazione equilibrata, che preveda proteine e carboidrati. E poi un bel frullato come colazione la mattina del giorno x, per fornire al cervello il giusto apporto di zucchero ed energia. L'astronauta Samantha Cristoforetti racconta l'importanza del sapersi motivare per studiare quanto serve a raggiungere l'obiettivo: fatelo con qualcuno e concedetevi dei premi alla fine di ogni tappa.

Certo, i consigli di personaggi iconici come loro possono aiutare, ma io preferirei seguire quelli di un vero esperto. Personalmente trovo che i migliori siano quelli dispensati da Barbara Oakley, professoressa di Ingegneria all'Università della California di San Diego, da anni specializzata nell'insegnare a imparare, nel suo MOOC Learning how to learn, che ho seguito tempo fa su Coursera, la piattaforma di corsi online gratuiti. Eccovene un sunto, ma se poi avrete voglia di approfondire consiglio sia il corso, in inglese ma con possibilità di leggere i sottotitoli in italiano, sia il libro A mind for numbers.

Memoria 1

Esercitarla non richiede solo tempo e pazienza ma anche tecnica. Leggere e rileggere all'infinito vi dà solo l'illusione di aiutarvi a memorizzare, ma in realtà è un metodo poco efficace. Meglio leggere e poi cercare di ripetere quanto letto, richiamandolo alla memoria. Ancora più utile sarebbe immaginare di doverlo spiegare a qualcuno che non ne sa niente: a quanto pare insegnare è il miglior modo per imparare.

Memoria 2

E' sbagliato pensare che il cervello lavori solo quando è completamente concentrato nel pensiero e nello studio. Spesso è proprio nei momenti di relax che ai veri geni arrivano le migliori idee. Quando ci si riposa e si "stacca la spina" in realtà il cervello rielabora le informazioni accumulate e vi mette ordine. Serve perciò alternare lo studio a momenti di svago per consentirà alla mente di svolgere questa benefica ginnastica.

Memoria 3

Tutti sono d'accordo che le maratone di studio fino alle ore piccole della notte portano più danno che beneficio. E' vero però che le ultime cose su cui il cervello lavora prima del sonno sono anche quelle che rimarranno più impresse il giorno successivo. Se quindi è sconsigliabile protrarre lo studio oltre la mezzanotte, un breve ripasso delle cose più importanti poco prima di andare a letto (possibilmente su carta e non su schermi, che come ormai si sa disturbano il sonno), può aiutare a memorizzare meglio i concetti chiave.

Studio

L'importante è darsi il giusto obiettivo, per evitare di procrastinare e perdere tempo senza concludere granché. Oakley però sconsiglia di scegliere come obiettivo un certo numero di pagine o di capitoli o di argomenti da studiare. Lei sostiene che si è produttivi se si ragiona in termini di tempo più che di quantità. Quindi meglio dirsi: "devo studiare un'ora e poi mi concederò una pausa di 15 minuti", piuttosto che "devo studiare cinque capitoli entro oggi". Stabilire degli intervalli di studio di durata non troppo lunga, alternati a momenti di pausa programmati, migliora la concentrazione e alla fine della giornata vi ritroverete ad aver concluso più che se vi foste lanciati in una maratona di studio senza limiti temporali. Oakley suggerisce addirittura di usare un timer, ma avverte: in quell'ora di studio dovete essere davvero concentrati, senza distrazioni. Spegnete telefonini, computer e tablet e dedicatevi solo a libri e appunti. Poi nel quarto d'ora di pausa potrete concedervi la lettura dei messaggi e tutto ciò che vi rilassa, prima di ricominciare con un'altra ora sui libri e così via.

Sonno 1

Tra ripassare fino a notte, dormendo poco per cercare di immagazzinare più informazioni possibili, e una bella nottata di sonno ristoratore, la scelta deve sicuramente cadere sulla seconda opzione, specialmente la fatidica notte prima degli esami, di vendittiana memoria. Arrivare riposati alla prova più importante è essenziale sia perché la mente rende meglio quando ha dormito per un numero congruo di ore, sia perché nella notte il cervello fa pulizia: butta via le informazioni che non servono e fissa quelle utili. Chi non dorme un numero sufficiente di ore non beneficia di questa cruciale manutenzione e rischia di rendere molto meno.

Sonno 2

Se pensate che ingozzarsi di caffè e fare le ore piccole sui libri vi aiuterà a recuperare il tempo perduto durante l'anno, vi sbagliate di grosso. Sotto esami è essenziale mantenere un buon equilibrio sonno/veglia. Cercate di dormire almeno 7-8 ore per notte e non esagerate con le bevande eccitanti. Sì invece alla giusta idratazione nel corso di tutta la giornata, specialmente adesso che fa così caldo. E cercate di far coincidere le ore di sonno con le ore di buio. L'ideale sarebbe seguire il motto "presto a letto, presto in piedi", ma in ogni caso dedicate al sonno il giusto tempo.

Alimentazione

Come consiglia lo chef Borghese, l'alimentazione deve essere equilibrata. Non è certo questo il momento per mettersi a dieta o sperimentare troppo a tavola. Largo a frutta e verdura in quantità, semaforo rosso invece per eccitanti e alcolici: i primi non sempre hanno l'effetto desiderato e a volte più che svegliarci ci agitano, cosa di cui certo non abbiamo bisogno. Quanto all'alcol, inutile spiegare perché non aiuta la concentrazione. Evitate anche alimenti troppo grassi che risulterebbero difficili da digerire e quindi vi appesantirebbero.

Stress

Piloti e chirurghi hanno un metodo per affrontare al meglio i propri impegni: fanno delle check list, liste di cose da fare che vengono smarcate man mano che sono eseguite. Qualcosa del genere può essere utile anche per i maturandi: aiuta a fare il punto della situazione, capire se si è in linea con la tabella di marcia, e tiene a bada lo stress. Non c'è niente come smarcare una voce dalla lista delle cose da fare che aiuti a sentirsi realizzati e soddisfatti di sé.

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