Krokodil: adesso è allarme negli Usa

La micidiale droga che consuma pelle e ossa viene preparata con facilità nelle "cookhouse" 

Un'immagine dall'inchiesta sul krokodil del programma Le Jene

Eleonora Lorusso

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Ha iniziato ad essere consumata in Russia, poi si è diffusa in Germania, facendo scattare l'allarme, e in altri Paesi europei (compresa l'Italia ). Ora, però, gli Stati Uniti iniziano a fare i conti con la diffusione di Krokodil , la micidiale droga che consuma la pelle e le ossa, distrugge gli organi interno e porta alla morte in poco tempo. A confermarlo sono due medici americani che hanno così messo a tacere il dibattitto che era sorto sulla possibilità che la sostanza stupefacente potesse arrivare anche Oltreconfine. Dany Thekkemuriyil e Unnikrishnan Pillai, emtrambi del SSM St. Mary's Health Center a Richmond Heights, nel Missouri, hanno annunciato di aver avuto in cura un 30enne che riportava alcuni degli effetti collaterali di Krokodil: aveva la pelle completamente squamata e gli mancava un dito di una mano, consumato dalla potentissima desomorfina, una sostanza oppiacea che deriva dalla morfina e che viene sintetizzata per ottenere appunto questa "droga da strada". Dopo avere sottoposto il caso all'American Journal of Medicine, lo scorso febbraio, ora i medici hanno dichiarato che si trattava senza dubbio del primo caso americano di intossicazione da Krokodil.

Una conferma che è stata annunciata proprio in questi giorni, mentre arrivano altre brutte notizie: Krokodil non viene più solo iniettata endovena, ma viene persino "cucinata". Stando a quanto riportato dall'Huffington  Post, infatti, si starebbero diffondendo le cosiddette "cookhouse", ovvero luoghi nei quali il potente mix ottenuto dalla codeina e altre sostanze chimiche verrebbe "cucinato" per privarlo delle impurità che lo rendono mortale. A documentare questa agghiacciante realtà è stato un fotografo italiano, Emanuele Satolli, che ha trascorso l'ultimo anno a Ekaterinburg, in Russia, per documentare proprio la vita quotidiana dei tossicodipendenti e queste nuove frontiere.

In un video , realizzato per il Time , si racconta la storia di Zhanna, una tossicodipendente che ha appunto iniziato a cuocere Krokodil e alle telecamere racconta: "Riesco a sopravvivere e sono in grado di portare avanti la mia dipendenza perché sono una brava 'cuoca' e le persone mi chiamano per 'cucinare'. Tutti quelli che 'cucinavano' quando ho cominciato a farmi sono morti. Dopo aver sepolto tutti gli amici nulla mi spaventa più".

Parole che rendono il senso di questa piaga, che sembra diventare sempre più grave. A facilitare l'uso di Krokodil è la relativa semplicità con la quale, specie in Russia, è possibile procurarsi codeina, uno dei principi attivi di molti farmaci, dall'alto potere analgesico. Proprio gli anestetici sembrano aumentare la loro diffusione anche in Italia, stando al rapporto Uso di sostanze stupefacenti e tossicodipendenze in Italia, elaborato dal Dipartimento politiche antidroga (Dpa). Dal documento emerge una lieve flessione nel consumo di cannabis (-1,32%), cocaina (-0,29%) ed eroina (-0,12%), mentre sono in leggero aumento quanti fanno uso di allucinogeni. Tra le nuove sostanze spicca la Ketamina, un anestetico ad uso umano e veterinario, che può avere forti effetti psichedelici anche a basso dosaggio.   

Il video realizzato da Le Jene sul krokodil

 
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