Salute

Infertilità: l'attività fisica migliora la qualità dello sperma

Studio su 280 uomini sedentari dimostra che l'allenamento ha un impatto positivo, specialmente quando è a bassa intensità

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Marta Buonadonna

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L'impossibilità di avere figli secondo alcune stime riguarderebbe il 15% delle coppie e oggi si ritiene che in un caso su due la difficoltà a concepire sia legata a problemi riproduttivi maschili. A ostacolare il concepimento possono essere l'insufficiente produzione di spermatozoi oppure la loro scarsa qualità (DNA danneggiato, motilità ridotta ecc.). Dall'inquinamento all'assunzione di farmaci, dalle infezioni ai traumi, le cause dell'infertilità maschile possono essere tante. Di sicuro una parte dei casi è dovuta a uno scorretto stile di vita: fumo, alcol, alimentazione sregolata, sovrappeso e sedentarietà sono tutti nemici della fertilità e possono contribuire a danneggiare la qualità dello sperma.

Movimento benefico
Ora uno studio pubblicato sulla rivista Reproduction suggerisce che dall'attività fisica possano arrivare benefici inattesi per gli uomini che non riescono ad avere figli. Behzad Maleki e colleghi dell'università tedesca Justus-Liebig hanno reclutato 280 maschi di mezza età sedentari e li hanno assegnati in modo casuale a diversi gruppi ai quali erano destinati 3 diversi programmi di allenamento, tranne al gruppo di controllo che era quello che non doveva fare attività fisica ma continuare con il proprio normale stile di vita. I partecipanti sono stati seguiti per sei mesi per capire quale impatto i vari tipi di allenamento, a diversi livelli di intensità, avesse sulla qualità dello sperma e sulla conta spermatica.

Rispetto al gruppo di controllo, che non ha fatto alcun tipo di attività fisica, tutti coloro che avevano seguito un programma di allenamento hanno fatto registrare dei miglioramenti in diversi parametri. Meno danni al DNA, miglioramento della forma degli spermatozoi, la cui alterazione è tra le cause di infertilità, e livelli più bassi di fattori di stress metabolico. In questi uomini era anche aumentata la conta dei precursosi degli spermatozoi.

Più in forma, più magri, più fertili
Gli studi fatti fino ad ora sul collegamento tra attività fisica e qualità dello sperma avevano un difetto comune: erano studi osservazionali. Si limitavano cioè ad analizzare la qualità del liquido seminale in uomini ai quali veniva chiesto di dichiarare quanta e quale attività fisica svolgevano. Qui invece c'è stato un intervento sulle vite dei partecipanti, che da sedentari sono stati inseriti in programmi di allenamento osservandone poi le conseguenze. E se il risultato è che l'attività fisica fa bene, la scoperta interessante è che i miglioramenti più marcati si sono avuti in chi faceva parte del gruppo che svolgeva attività fisica a bassa intensità, camminando o corricchiando sul tapis roulant, rispetto ai gruppi ad intensità più elevata. Si tratta sicuramente di un regime più facile da seguire per chi è sempre stato piuttosto sedentario.

Tra le ricadute positive dell'esercizio fisico vi sono la perdita di peso, la riduzione della quantità di grasso corporeo e il miglioramento dei livelli di fitness, tutte condizioni che si sono verificate nei partecipanti allo studio. Il tessuto adiposo è stato collegato a livelli più elevati stress metabolico, quindi perdere peso e tornare in forma potrebbero porre in essere condizioni più ospitali per gli spermatozoi e migliorarne la qualità e il volume.


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