Salute

Fumo: 22 milioni di vite salvate dalle politiche antitabacco

E altri 140 milioni di morti si potrebbero evitare se Cina, India e Indonesia adottassero misure antifumo

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Marta Buonadonna

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La lotta al fumo funziona e i suoi frutti sono le morti evitate grazie alla riduzione del numero di fumatori. Lo certifica uno studio del Georgetown Lombardi Comprehensive Cancer Center che aggiorna il proprio report precedente, che fece scalpore nel 2013. Le conclusioni di allora erano che le misure di controllo del tabacco intraprese in 21 paesi tra il 2007 e il 2010 avevano di fatto impedito 7,4 milioni di morti legate al fumo. Oggi quel dato si aggiorna: il periodo considerato è quello compreso tra il 2008 e il 2014 e i paesi sotto esame sono 88. Gli autori del nuovo lavoro, che appare su Tobacco Control, stimano che nel mondo siano 53 milioni le persone che in questi paesi in quel lasso di tempo hanno smesso di fumare a seguito di misure per il controlo del tabacco, il che si è tradotto in 22 milioni di morti evitate.

"I nostri risultati mostrano l'enorme e continuo potenziale di salvare milioni di vite implementando politiche di controllo del tabacco che hanno dimostrato di funzionare", dice David Levy, autore principale dello studio e professore di Oncologia al Georgetown Lombardi. "Questi nuovi risultati possono aiutare quei paesi, più della metà del totale di 196 che non hanno ancora intrapreso misure salvavita per il controllo del tabacco, a capire meglio il potente impatto sulla salute pubblica che esse offrono".

La Convenzione quadro dell'Organizzazione Mondiale della sanità sul controllo del tabacco, entrata in vigore nel 2005, era stata ratificata a gennaio del 2015 da 186 paesi, che rappresentano circa il 96% della popolazione mondiale (gli Usa sono tra i grandi assenti). Sono 88 i paesi ratificanti che hanno intrapreso almeno una delle misure suggerite per ridurre il fumo. I ricercatori hanno calcolato che dei 22 milioni di vite salvate in sei anni di applicazione di diverse misure, 7 milioni sono dovuti a un aumento delle imposte sulle sigarette, 5,4 a leggi antifumo, 4,1 ad avvertenze per la salute, 3,8 milioni a divieti di fare pubblicità, 1,5 a interventi di disassuefazione dal fumo.

E' tra il 2012 e il 2014 che si è ottenuto il maggior risparmio di vite, grazie all'attuazione di misure di controllo del tabacco in tre grandi paesi con alti tassi di fumatori: Bangladesh, Federazione Russa e Vietnam. Ma lo studio stima che altre 140 milioni di vite potrebbero essere salvate in Cina, India e Indonesia se questi paesi adottassero le misure suggerite dalla Convenzione dell'Oms.

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