Farmaci: il congresso, controllo aldosterone in nuove terapie antipertensione

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a cura di LABITALIA/ADNKRONOS

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Baveno, 28 nov. (AdnKronos Salute) - Bloccare l’effetto ipertensivo e infiammatorio dell’aldosterone. Ne hanno discusso gli esperti - riuniti al congresso "Fast Track to Cardiology Practice 2016", a Baveno (Verbania) - analizzando nuove terapie che, contro l’ipertensione, schierano anche antialdosteronici e diuretici.

"Il canrenone è raccomandabile anche contro l’ipertensione e per evitare le sue complicanze, per migliore biodisponibilità e per l’assenza o minima incidenza di effetti indesiderati – spiega Decio Armanini, professore di Endocrinologia all’università di Padova - Agisce direttamente sui recettori dell’aldosterone, che abbiamo visto esplicarsi anche quando nel sangue di un iperteso è in concentrazioni nella norma".

"Vanno monitorati sempre sodio e potassio, facilmente gestibili associando un diuretico tiazidico – continua l’esperto, che a Fast Track to Cardiology Practice 2016 ha presentato un focus sull’ormone – Il canrerone andando sul recettore dell’aldosterone impedisce all’ormone di provocare il suo effetto pro-fibrotico, arteriosclerotico, infiammatorio e soprattutto l’effetto più diretto sul cuore, quello più pericoloso".

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