Salute

Estate: neurologo, mal di testa in ferie? Pasti regolari e no alcol

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Roma, 26 lug. (AdnKronos Salute) - Vacanze, sinonimo di relax. Ma per chi soffre di emicrania non sempre anche sinonimo di tregua dalle crisi di mal di testa. Ma perché, proprio quando siamo meno stressati, gli attacchi di mal di testa non cessano e in alcuni casi aumentano? "In vacanza cambiano i ritmi: passiamo da uno stile di vita spesso sedentario e al chiuso ad attività di movimento all’aperto, abbiamo abitudini alimentari diverse e variano gli orari di sonno e di veglia", spiega il dottor Vincenzo Tullo, neurologo dell’Ambulatorio cefalee del Centro medico Santagostino di Milano.

"Disturbi del sonno, variazioni delle abitudini alimentari, esposizione a luce del sole intensa, variazioni climatiche sono proprio fattori scatenanti che possono intensificare il numero degli attacchi di mal di testa", aggiunge l'esperto.

Come evitare quindi che la vacanza sia funestata da questa fastidiosa presenza? "Chi soffre di emicrania - spiega Tullo - deve stare attento a mantenere i ritmi di vita il più possibile simili a quelli che ha durante il resto dell’anno: non saltare i pasti, selezionare i cibi che mangia (no a cioccolato, formaggi, carni grasse, insaccati, frutta secca, cibi fritti, caffè, tè). Il sonno è da tutelare con attenzione particolare: bisogna dormire le giuste ore, non troppe e non troppo poche, a temperature di 21‐22 gradi, con pigiama di cotone che assorba il sudore".

"Attenzione anche a non esagerare con gli alcolici - suggerisce il neurologo - e a non fumare eccessivamente: entrambe abitudini che in vacanza tendiamo a intensificare senza farci caso". Per chi si prepara per viaggi internazionali, il jet leg è un fattore di rischio da non sottovalutare. Ed ecco il consiglio di Tullo: "Bisogna iniziare almeno tre giorni prima a compensare la differenza di fuso orario aiutandosi con la melatonina, integratore per compensare le variazioni del ritmo sonno‐veglia. Le variazioni climatiche e di altitudine in generale vanno affrontate il più possibile gradualmente".

Se queste attenzioni non bastano, ci sono i farmaci: "È bene, anche in vacanza, avere sempre sotto mano un antidolorifico - avverte il medico - quello giusto è per ognuno diverso: scegliete quello che per esperienza sapete che ha più effetto, ovviamente in accordo con il medico di famiglia o con lo specialista. Non aspettate troppo a prenderlo, il dolore può diventare ingestibile e si rischia che sia troppo tardi perché i farmaci abbiano effetto. Anche in vacanza, non dimenticatevi di segnare quando e quanti antidolorifici vengono assunti: un uso eccessivo può infatti avere effetti negativi".

Oltre che intervenire all’occorrenza, la strategia migliore per combattere il mal di testa è la terapia preventiva, che si avvale di farmaci di prevenzione da discutere con lo specialista: tra i buoni propositi del ritorno dalle vacanze meglio inserire un appuntamento con un centro specializzato nelle cefalee.

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