Epilessia: quando lo sport fa bene

Dodici campioni in un calendario per sostenere la ricerca su una patologia vittima ancora di troppi pregiudizi

La campionessa di sci Isolde Kostner

Redazione

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Lo sport fa bene ed è consigliato a chi soffre di epilessia. È il messaggio lanciato dai medici della Lega Italiana contro l’Epilessia che, per sostenerlo, hanno realizzato un calendario, con il sostegno di dodici campioni di diverse discipline sportive che hanno scelto di farsi fotografare accanto a giovani pazienti epilettici. A gennaio Isolde Kostner, campionessa di discesa libera e supergigante di sci, scende in pista con Nadia. A febbraio l'arbitro Pierluigi Collina entra in campo con Lorenzo e Gabriele. A marzo Pietro Mennea, primatista nei 200 metri (in una foto scattata poco prima della sua scomparsa) abbraccia Maurizio nel suo studio romano. A dicembre Filippo Inzaghi, campione del mondo ai Mondiali di calcio 2006 incontra il suo piccolo tifoso Lorenzo.

Questo l'elenco completo dei campioni: Isolde Kostner, Pierluigi Collina, Pietro Mennea, Dino Meneghin, Carolina Morace, Igor Cassina, Stefano Baldini, Umberto Pelizzari, Adriano Panatta, Antonio Rossi, Mauro Zuliani, Filippo Inzaghi.

"Lo sport va praticato ed è consigliabile alle persone che soffrono di epilessia con la dovuta cautela e seguendo alcune regole" ha spiegato Oriano Mecarelli, del dipartimento di Neurologia e Psichiatria della Sapienza Università di Roma e responsabile Promozione della Lega Italiana contro l’Epilessia. "Lo sport, infatti, rappresenta un elemento di coesione dal forte potere educativo, in una malattia come l’epilessia, nella quale sono ancora forti il pregiudizio e la discriminazione sociale". 

Il calendario è dedicato aTotò Antibo(immagine di copertina con Valentina) campione europeo nei 5.000 e 10.000 metri e medaglia d’argento alle Olimpiadi di Seul. Dal 2006, Totò Antibo è testimonial della LICE.

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