Salute

Chi ha paura dell'estate?

Per gli anziani, il caldo significa spesso disagi e solitudine. A loro pensa l'associazione Auser, con i suoi volontari e le sue iniziative, come quella «Aperti per ferie».

Senior woman studio portrait

L’estate piace a tutti. Caldo, benessere, vacanze, tempo libero. Per gli anziani, però, l’estate è spesso ostile: afa, solitudine, senso di abbandono, negozi chiusi. A loro pensa, come sempre, e sempre di più, l’Auser (www1.auser.it), un’associazione di volontariato che da anni, in molte città italiane, segue e sostiene la popolazione più fragile.

Quest’anno lo slogan, allegro e rassicurante, è «Aperti per ferie», ossia un programma ricco e dettagliato per aiutare gli anziani ad affrontare le ondate di caldo e quelle di solitudine. Piani di emergenza messi in atto in tutta Italia, da Reggio Emilia a Vicenza, Bolzano, Trento,  Milano e Mantova, passando per Ancona e Pesaro, ma anche in tanti comuni più piccoli.

Che cosa fanno, in concreto, i volontari dell’Auser? Intanto, dalle 8 alle 20 di tutti i giorni è attivo il telefono Filo d’Argento (800.995.988) dove c’è sempre qualcuno che risponde a richieste di aiuto o di informazioni. 
E poi. Chi ha modo di scaricarla sul computer, in pdf, la guida «Aperti per ferie. Auser resta sempre con te» troverà un manuale all’emergenza estate, con consigli del geriatra Marco Ferretti (unità di geriatria Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena di Milano).

«Il problema degli anziani sarà sempre più diffuso, stiamo assistendo a un importante cambiamento demografico in Italia, e si fa pochissimo per affrontarlo» sottolinea Enzo Costa, presidente nazionale dell’Auser. «Il 21,7 per cento della popolazione italiana ha oltre 65 anni,  il 6,7 per cento ne ha più di 75 e si avvicina a una fase dove l’autosufficienza è sempre minore. Di fronte a tutto ciò, non esistono politiche dedicate agli anziani».

Auser riempie dunque un vuoto sociale per quasi dieci milioni di persone, di cui il 30 per cento circa vive da soli (nella stragrande maggioranza donne). 
«Al nostro numero verde arrivano in un anno 1 milione e 400 chiamate. D’estate bisogni anche piccoli diventano essenziali: fare la spesa, ritirare le medicine in farmacia o dal medico, o anche una semplice richiesta di compagnia» prosegue Costa.

D’estate (ma non solo), nelle oltre 1.500 sedi fisiche, i volontari dell’Auser, moltissimi dei quali anziani ancora in forma e attivi, offrono assistenza,  animazione, eventi per socializzare, ginnastica, corsi di pittura, di cucina, di cucito; esiste per esempio sartoria della solidarietà, un laboratorio dove le donne che lo sanno fare cuciscono le pigotte dell’Unicef (fino a oggi hanno fatto 60 mila bambole).


Infine, racconta ancora Costa, la rete delle università popolari, con circoli culturali, di lettura, di storia dell’arte, con una crescita annua di adesione del 25 per cento (l’anno scorso l'educazione degli adulti ha coinvolto 190 mila persone).

Come fa l’Auser a fare tutto questo? Finanziandosi con le tessere dei 300 mila soci (13 euro l’anno) e anche con il 5 x mille: www1.auser.it/5x1000, per chi vorrà contribuire a dare a tutti una migliore terza e quarta età.

I numeri che contano:


oltre 301 mila soci Auser
quasi 45 mila volontari
1.543 sedi  in tutta Italia
oltre 7 milioni ore di volontariato svolte in un anno
624.687 partecipanti alle attività promosse in un anno

www1.auser.it/
 

© Riproduzione Riservata

Commenti