Salute

Anziani. Lasciate che il nonno giochi con il tablet

L’uso di Facebook e dei social network da parte degli over 65 anni potenzia le capacità neurocognitive e psicologiche

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All’inizio magari fanno fatica, ma quando ci hanno preso gusto diventa per loro una sferzata mentale e psicologica. Sono gli over 65 che hanno scoperto Facebook e i social network. Secondo un esperimento condotto su uomini e donne dai 68 ai 91 anni da neuropsicologi dell’Università dell’Arizona (coordinati da Janelle Wohlmann), il gruppo di coloro che avevano imparato a usare Facebook almeno una volta al giorno aveva migliorato le proprie capacità cognitive (misurate da una serie di test) del 25 per cento rispetto al gruppo campione. Inoltre mostravano velocità e prontezza di riflessi nell’aggiornare i loro commenti e riflessioni online, e nel rispondere agli input altrui. E il miglioramento nelle performance così come nel benessere psicologico (meno senso di solitudine sociale) si è dimostrato duraturo. «Per un anziano l’interfaccia di Facebook è complessa» spiega Wohlmann. «Richiede di seguire un flusso costante e veloce di informazioni e di interagire in tempi brevi».

Anche i videogiochi, del resto, possono essere amici degli anziani. Un gruppo di ricerca del North Carolina (con un’analisi su 140 volontari sopra i 63 anni) conclude che i videogiocatori regolari, con frequenza una volta la settimana, possedevano un benessere sociale ed emozionale più elevato rispetto
agli anziani meno giocherelloni.

Quindi, se al nonno regalate un computer o un videogioco, farete sicuramente il suo bene.

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