Aids: dalla spiaggia a scuola la campagna anti-Hiv per i più giovani

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a cura di LABITALIA/ADNKRONOS

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Roma, 21 giu. (AdnKronos Salute) - La battaglia contro l'Hiv parte dalle spiagge, con una campagna informativa sotto l'ombrellone. Per poi arrivare in classe con la riapertura delle scuole. Due iniziative promosse dalla Fondazione The Bridge per tenere alta l'attenzione su un'infezione non ancora debellata e per sensibilizzare soprattutto i più giovani sull'importanza della prevenzione e dei rapporti sicuri.

Si partirà dunque con il 'Summer Tour', che toccherà dieci spiagge nelle dieci regioni con il maggior numero di casi di nuove infezioni. Negli stabilimenti balneari verrà creato un punto di incontro e informazione sull'Hiv. Mentre diversi creator e influencer italiani (MurielBoom, Righetto, PerryBoone, Felipe Conceiçao, Jaser, Camihawke, Gianluca Gazzoli, Serena Matcha Latte, Brian Amato e gli Hmatt) coinvolgeranno gli ospiti in video-interviste e racconteranno le tappe del tour sui propri canali social.

In questa fase saranno distribuiti dei preservativi accompagnati da flyers informativi prodotti da Nps Italia Onlus (Associazione di pazienti da anni attivi su tematiche legate all'Aids/Hiv) e divertenti opuscoli, prodotti dal fumettista Guido Silvestri, il padre del personaggio umoristico di Lupo Alberto, impegnato già negli anni '90 nella lotta all'Hiv. Un breve questionario verrà poi consegnato dai volontari della Fondazione allo scopo di ricerca. E al termine delle video-interviste sul campo sarà offerto un aperitivo a coloro che si saranno prestati alla compilazione del questionario. Presente, oltre a un’associazione di pazienti, anche un infettivologo che risponderà alle domande più specifiche.

La seconda iniziativa, che partirà a fine settembre fino a fine ottobre, sarà un vero e proprio 'School Tour'. La campagna girerà dieci istituti italiani per parlare di prevenzione e informare i ragazzi sulle malattie sessualmente trasmissibili. Testimonial di Nps e un vip (che cambierà da città a città) aiuteranno a distribuire preservativi, opuscoli informativi e questionari. Durante i due tour verrà chiesto ai partecipanti di coniare un claim sul tema Hiv: chi avrà realizzato lo slogan più divertente e accattivante, avrà la possibilità di vivere un’esperienza esclusiva con un vip che aderirà al progetto.

"Per tornare a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sul tema delle malattie sessualmente trasmissibili, che non hanno subito un calo ma anzi stanno continuando a infettare molte persone - spiega Rosaria Iardino, presidente Fondazione The Bridge - abbiamo deciso di lanciare un progetto capace di coinvolgere i giovani in tutte le principali spiagge e località balneari italiane, agendo non solo sui principali luoghi di svago stagionali ma anche nelle realtà virtuali più virali, coinvolgendo creator e influencer per sensibilizzare moltissimi giovani che oggi sulle malattie sessualmente trasmissibili non ricevono una prevenzione adeguata".

Con l'Hiv si può convivere con minori problemi rispetto a qualche decennio fa ma il pericolo non è alle spalle - evidenziano i promotori in una nota - L'ultimo trentennio ha fatto dimenticare che l'Hiv continuava a diffondersi e purtroppo cresce sempre di più assieme al numero d’infezioni. Oggi è divenuto un virus 'controllabile' grazie a farmaci sempre più efficaci ma si tratta pur sempre di un'infezione cronica che dura tutta la vita. Resta un solo modo per combattere efficacemente il virus: la prevenzione.

Per Margherita Errico, presidente di Nps Italia, la campagna avviata da Fondazione The Bridge "è la prima iniziativa di prevenzione all'Hiv con distribuzione massiva di preservativi davvero coordinata tra vita ricreativa dei giovani e le loro scuole". "Torno volentieri a parlare di Hiv - dice invece Silver, pseudonimo di Guido Silvestri - È necessario e allora facciamolo con spirito di servizio, come la prima volta, senza mezzi termini né censure (me lo auguro). Quella che anni fa si annunciava come un’emergenza mondiale oggi appare a molti, ed è qui l’errore, un problema risolto. Si muore meno di Aids e questa è una grande conquista della ricerca ma il numero dei contagi rimane costante. Lupo Alberto è pronto, e voi?".

"Qualche mese fa nel nostro reparto è morto un ragazzo di 30 anni con infezione da Hiv perché arrivato tardi alla nostra osservazione - racconta - Giuliano Rizzardini, direttore Dipartimento Malattie infettive dell'Asst Fatebenefratelli Ao Luigi Sacco di Milano - Oggi non si dovrebbe più morire di Hiv-Aids. Una diagnosi precoce e un rapido inizio della terapia antiretrovirale garantiscono una sopravvivenza simile a quella della popolazione senza Hiv. La malattia da Hiv oggi è una patologia curabile! Ma per curarla bisogna sapere che c'è! Fai il test!".

Ecco le date del tour: 30 giugno Senigallia; 1 luglio Rimini; 2 luglio Sottomarina; 8 luglio Viareggio; 9 luglio Varazze; 11 luglio Milano; 15 luglio Palinuro; 16 luglio Ostia; 21 luglio Cefalù; 29 luglio Gallipoli.

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