Salute

A Natale fatevi regalare un contapassi

Camminare è ormai riconosciuta come una pratica che consente di prevenire moltissimi disturbi: non costa niente ed è adatta a tutte le età

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Per me tutto è cominciato diversi anni fa, il giorno in cui ho scoperto che l'Organizzazione Mondiale della Sanità suggeriva di fare 10.000 passi al giorno come sistema per proteggere la salute del cuore e mantenere la linea. Sulle prime mi suonò come un'esagerazione: "Diecimila passi al giorno? Ma siamo matti? E chi ce l'ha il tempo di fare 'ste maratone quotidiane?". Poi ho calcolato che con una falcata media di 65-70 cm (per me che non sono una pertica) si trattava di 6,5-7 km al giorno e la cifra, sebbene più abbordabile, mi sembrò ancora altina. L'unico modo per capire se si trattava di un obiettivo per me raggiungibile era quello di contare quanti passi facevo in una giornata media.

Che ci crediate o no la prima volta ho provato letteralmente contando, ma intorno ai 700-800 passi ho cominciato ad andare in confusione. Allora mi sono rivolta al mio fedele alleato, l'iPhone, sul quale ho scaricato una delle dozzine di app che, sfruttando il giroscopio interno al telefono, consentono di contare i passi fatti: basta metterlo in tasca. La premessa è che io lavoro in casa, quindi nei giorni in cui non ho appuntamenti fuori, se non tocca a me portare e andare a prendere mio figlio a scuola, in pratica potrei finire per non raggiungere i 100 passi al dì, quelli che separano la mia camera da letto dallo studio, comprese un paio di incursioni quotidiane in cucina.

Ho scelto perciò di cominciare a contare in un giorno di media attività: ho accompagnato mio figlio a scuola, preso un caffè con un'amica, sono tornata a casa, ho lavorato, e poi sono uscita a fare la spesa al supermercato (purtroppo ce l'ho sotto casa quindi questa spedizione non mi consente di aggiungere molti passi al mio già striminzito budget). Nel pomeriggio sono uscita a prendere mio figlio a scuola e sono poi rientrata definitivamente. Totale passi: 4.600, non granché ma era un inizio.

Ovviamente tendendolo sempre acceso per contare i passi l'iPhone si scaricava molto velocemente, non lasciando batteria sufficiente per tutte le altre attività necessarie e ludiche. Così mi sono decisa e ho acquistato un contapassi e ho cominciato a tenerlo in tasca ovunque andassi. Si tratta di un modello che non regala niente: il conteggio dei passi si ferma ogni volta che io mi fermo e per farlo ripartire devo muovermi per almeno 10 secondi di fila. Lo scopo è quello di registrare solo la camminata prolungata, quella che conferisce davvero i benefici di cui parla l'Oms. I cosiddetti passi spezzati invece (tre passetti qui, una sosta di 5 minuti, altri due passetti là) non contano granché ai fini della salute e della linea.

Un anno dopo posso fare un bilancio piuttosto positivo della mia vita con il contapassi. Nei giorni in cui vado a correre (e corro in genere tra gli 8 e i 12 km) non mi prefiggo obiettivi di camminata perché ho già fatto attività fisica. Gli altri giorni la sfida è arrivare ai famosi 10.000 passi. Per chiunque debba recarsi ogni giorno da casa a un luogo di lavoro, il percorso casa-ufficio rappresenta senza dubbio il tragitto più prolifico. Io spesso fatico ad arrivare al traguardo e nei giorni peggiori (quelli in cui ho molto da lavorare e quindi sto barricata in casa) non raggiungo nemmeno la metà del budget.

Resto però convinta che prendere nota di quel che si fa sia il modo migliore per individuare quello che non va e mettere in atto i necessari cambiamenti. Da anni non cerco scorciatoie, non uso i mezzi se non per tragitti davvero lunghi, non prendo l'ascensore a meno che non abbia borse pesati da trasportare. Da anni camminare ha smesso di essere una fatica, una perdita di tempo, un inconveniente da evitare, ed è diventata un'attività piacevole, appagante, utile.

Oggi l'ennesimo studio, apparso sulla rivista The Lancet, conferma la bontà di questa terapia a costo zero e ci informa che bastano 2.000 passi in più al giorno per veder diminuire l'insorgenza di malattie cardiovascolari dell'8% nelle persone a rischio, quelle con alterata tolleranza al glucosio, una condizione che può portare a diverse complicanze, compreso il diabete di tipo 2. Per tutti coloro che vogliono far proprio il consiglio di camminare di più, il modo migliore per sapere se ci stanno effettivamente riuscendo consiste nel dotarsi di un gadget che costa solo pochi euro ma regala molte soddisfazioni.

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