Salute

A 100 anni operata a cuore aperto al policlinico Gemelli

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Roma, 21 mar. (AdnKronos Salute) - A quasi 100 anni sotto i ferri, per sottoporsi a un intervento a cuore aperto, salvavita, a una valvola cardiaca. L’eccezionale e rara operazione è stata eseguita con successo, al Policlinico Gemelli di Roma, dall’équipe della Unità operativa di cardiochirurgia diretta dal professor Massimo Massetti, ordinario di cardiochirurgia all’Università Cattolica di Roma.

La paziente, nata nel 1920 e molto attiva, aveva sviluppato una grave malattia della valvola aortica (stenosi valvolare aortica serrata) che l'aveva ridotta a uno stato di grave sofferenza - spiegano i medici - con affanno e mancanza del respiro dopo sforzi minimi. L’anziana signora, motivata a farsi curare, è stata assistita dall’equipe del professor Filippo Crea, ordinario di Cardiologia all’Università Cattolica e direttore del Polo di scienze cardiovascolari e toraciche all'interno del Percorso clinico delle valvulopatie (Heart Valve Clinic) del Gemelli.

Cardiologi clinici e interventisti, aritmologi, cardioanestesisti, fisiatri insieme ai cardiochirurghi, hanno approfondito la diagnosi decidendo, durante le quotidiane riunioni dell’Heart Team del Gemelli, la terapia più idonea all’anziana paziente resa particolarmente fragile dalla malattia. Dopo un’adeguata preparazione, il delicato intervento è stato eseguito con una tecnica originale micro-invasiva, che comporta un'incisione di 2 cm sul torace, utilizzando le tecnologie più innovative tra cui la sala operatoria ibrida di cui è dotato il Polo di Scienze cardiovascolari del Policlinico.

La 'nonnina' quasi centenaria ha superato brillantemente l’intervento e l’immediato post-operatorio e dopo una settimana di degenza e un periodo di riabilitazione, è tornata a casa in piena autonomia.

"Questo approccio - spiega Massetti - è stato realizzato sulla paziente come un sarto confeziona un abito su misura e il limite dell’età è stato superato grazie alla grande collaborazione di tutti gli specialisti, che hanno messo in sinergia le proprie competenze per realizzare questo intervento chirurgico salvavita".

"L’invecchiamento della popolazione italiana - commenta Antonio Rebuzzi, direttore dell’Unità intensiva cardiologica del Gemelli - richiede continue sfide che i medici possono affrontare non solo introducendo nuove terapie, ma anche modificando la gestione centrata sul paziente all’interno dell’ospedale. La creazione di percorsi clinici specifici per ogni patologia cardiaca, insieme a una ristrutturazione dei reparti, degli ambulatori e delle sale operatorie, costituiscono un reale progresso nella diagnosi e cura delle malattie cardiache". Nel policlinico capitolino, lo scorso anno, sono stati eseguiti oltre 250 interventi di chirurgia valvolare con successo.

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