Dieta

Obesità, due pillole contro il grande peso

Dopo 13 anni in cui non era stato lanciato sul mercato alcun nuovo farmaco antiobesità, la Fda americana ha approvato Qsymia e Belviq: medicinali dimagranti contro i chili di troppo. Tra aspettative (alte) e dubbi (non pochi), ecco cosa è bene sapere secondo Paolo Marzullo, endocrinologo dell’Istituto auxologico italiano

Obesità, pronte due pillole dagli Usa (Credits: LaPresse)

QSYMIA

come funziona

Qsymia nasce dalla combinazione di due principi attivi: fentermina e topiramato a rilascio prolungato. La fentermina riduce l’appetito perché aumenta la disponibilità di norepinefrina nel cervello a livello dell’ipotalamo, e fa salire i livelli nel sangue di leptina, un ormone che diminuisce il senso di fame. Il topiramato induce una sensazione di sazietà.

per chi è indicata

È destinata al trattamento di persone con indice di massa corporea (Bmi) di almeno 30 (obesi), oppure con un Bmi di 27 e oltre (in sovrappeso) ma con almeno una complicanza: pressione alta, diabete di tipo 2 o colesterolo alto. Dopo un anno di trattamento alla dose raccomandata si è registrato un calo del 6,7 per cento del peso corporeo rispetto al placebo.

perché è controversa

La sua sicurezza è oggetto di dibattito in Europa e il farmaco deve essere ancora approvato dall’Ema (l’Agenzia europea dei medicinali). Può far aumentare la frequenza cardiaca, è quindi controindicato in pazienti con malattia cardiaca recente o instabile, o ictus, e potrebbe indurre depressione. Non va usato in gravidanza.

BELVIQ

come funziona

Belviq è un farmaco a base di lorcaserina che promuove il calo del peso attraverso l’aumento della sensazione di sazietà, senza modificare il dispendio energetico. Agisce sul sistema nervoso centrale stimolando i recettori della serotonina di tipo 2C, localizzati a livello dell’ipotalamo e deputati al controllo del senso della fame e della sazietà.

per chi è indicata

In associazione a una dieta ipocalorica quotidiana e all’esercizio fisico costante, Belviq è utile per le persone obese (con un Bmi superiore a 30) o in sovrappeso (Bmi oltre 27) che hanno anche pressione alta, diabete di tipo 2 o colesterolo elevato. È stato associato a una perdita di peso medio che varia dal 3 al 3,7 per cento dopo un anno di trattamento.

perché è controversa

Anche Belviq aspetta l’approvazione dell’Ema. In passato alcuni farmaci antiobesità (fenfluramina e dexfenfluramina) sono stati ritirati per gli effetti dannosi sulle valvole cardiache, indotti dalla stimolazione dei recettori della serotonina 2B (diversi da quelli su cui agisce Belviq). Va usato con cautela in caso di insufficienza cardiaca.

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