Dieta

Obesità: quante calorie ha il tuo drink?

Al nuovo commissario europeo per la Salute e la Sicurezza Alimentare il Regno Unito chiede un'etichetta nutrizionale per gli alcolici che aiuti i cittadini a limitarne il consumo

alcol etichetta

Scegliere bene – Credits: Photodisc

Il problema del sovrappeso e dell'obesità ha raggiunto in Gran Bretagna dimensioni preoccupanti. Si stima che il 66,6% degli uomini e il 57,2% delle donne possano essere classificati come sovrappeso (di cui il 24,4% degli uomini e 25,1% delle donne sono obesi). Essere sovrappeso o obesi aumenta il rischio di sviluppare una serie di malattie gravi, tra cui diabete di tipo 2, pressione alta, problemi muscolo-scheletrici, malattie cardiache, ictus e alcuni tipi di tumore.

Da dove arrivano le calorie in eccesso che mettono gli inglesi a maggior rischio di sviluppare tutte queste complicazioni? Secondo la Royal Society for Public Health, tra gli adulti che bevono, circa il 10% dell'apporto calorico quotidiano proviene proprio dall'alcol. Ma chi si concede qualche drink con i colleghi dopo l'ufficio o un paio di bicchieri di vino a cena spesso non si rende conto del contenuto calorico di queste bevande e tende perciò a sottostimarlo. Per questo un'etichettatura intelligente potrebbe aiutare tanti consumatori a visualizzare il contenuto calorico di quello che bevono e di conseguenza a limitare le dosi.

Non superare le dosi consigliate

Un'unità alcolica contiene otto grammi o 10 ml di alcol, che forniscono 56 calorie (kcal). In base alle linee guida del governo britannico per la salute e il benessere, le donne non dovrebbero superare le 2-3 unità al giorno (una pinta di birra o un bicchiere medio di vino), mentre gli uomini non dovrebbero bere più di 3-4 unità (una pinta e mezzo di birra o un grande bicchiere di vino). Il modo migliore per aiutare le persone a non superare questi limiti potrebbe essere quello di paragonare il consumo di acolici a quello di cibo.

Secondo un sondaggio commissionato dalla RSPH, condotto tra 2.117 persone, otto adulti su 10 non sono in grado di valutare le calorie contenute in un bicchiere di vino e sei su 10 non hanno idea di quante ne contenga una birra. Più di due terzi dei cittadini intervistati sono a favore dell'etichettatura nutrizionale sulle bottiglie, e solo il 3% si dichiara contrario. L'esperienza ha dimostrato che quando sono informati sulle calorie che contiene ciò che bevono, le persone consumano 400 calorie in meno nel corso di una serata.

Meglio un whisky o una banana?

Basta considerare che una birra piccola ha le stesse calorie di un quarto di tavoletta di cioccolata, ovvero 130, che tre bicchieri di vino rosso equivalgno a un hamburger (255 calorie), un bicchierino di whisky a una banana, con un apporto calorico di circa 100 calorie. Non dimentichiamo che si tratta peraltro di calorie vuote, che non apportano cioè alcun valore nutrizionale. Una banana contiene vitamine e altri elementi utili all'organismo, uno shot di whisky no.

E se la Commissione europea appena insediata non dovesse rispondere all'appello che arriva dalla Gran Bretagna? La Royal Society for Public Health si appella alle aziende produttrici perché prendano iniziative volontarie in tale direzione. Siccome lo scopo dell'operazione è quello d far calare i consumi, però, pare difficile che i produttori procedano all'etichettatura nutrizionale se non vi sono costretti per legge.

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