Dieta

Intestino: così i probiotici riducono l'infiammazione da stress

Dolori, gonfiore, diarrea: il meccanismo con cui lo stress acuisce i sintomi dell'infiammazione intestinale è reversibile. Lo rivela uno studio sui topi

(Credit: http://www.flickr.com/photos/stone-soup)

Sì, forse è il cuore a guidare le nostre azioni, e la mente a presiedere ai delicati meccanismi che regolano la nostra vita. Ma quel che è certo è che quasi tutto quello che di importante avviene nel nostro corpo ha a che vedere con l'intestino. E' questo il fulcro del nostri sistema immunitario, che ci protegge dall'aggressione degli agenti esterni, e qui secondo molti scienziati potrebbe anche nascondersi il segreto della longevità, forse legato alla composizione del microbioma, l'insieme dei batteri che compongono la nostra flora intestinale.

L'intestino però è spesso anche il campanello d'allarme quando qualcosa non va a livello psicologico e, lo sperimentano in molti, una delle prime valvole di sfogo dello stress. La sindrome del colon irritabile è uno di quei disturbi che con lo stress hanno un legame fortissimo. Una nuova ricerca svela come i probiotici potrebbero essere d'aiuto del disinnescare alcuni dei suoi sintomi più fastidiosi.

John J. Kao, professore associato di medicina interna alla Università del Michigan e autore anziano dello studio pubblicato online sulla rivista Gastroenterology, spiega il meccanismo con cui funziona la sindrome e come i probiotici possano essere d'aiuto. Prima di tutto chiarisce che mentre lo stress non ne è  la causa, è indubbio il suo ruolo nell'alterare le interazioni tra cervello e intestino, inducendo l'infiammazione intestinale che spesso porta a dolori addominali, inappetenza e diarrea.

Lo stress sopprimerebbe l'inflammosoma, un importante componente del sistema di difesa dell'intestino che ha un ruolo nel mantenere nel giusto "equilibrio" la flora intestinale. I probiotici hanno dimostrato di poter invertire questo processo in modelli animali. "I probiotici", spiega Kao, "invertono l'inibizione dell'inflammosoma. Questo studio rivela un importante meccanismo che spiega come mai curare i pazienti con sindrome del colon irritabile con i probiotici ha un senso".

L'inibizione dell'inflammosoma causata dallo stress nei topi alterava la composizione dei batteri intestinali, portando all'infiammazione. Nello studio la somministrazione preventiva di probiotici (batteri vivi che aiutano la proliferazione dei batteri buoni nell'intestino) nei topi riduceva l'infiammazione indotta dallo stress.

"Altri studi clinici saranno necessari per determinare la terapia probiotica ottimale", spiega Kao. "I pazienti possono comunque cominciare ad adottare stili di vita più sani per migliorare la loro microbiota intestinale, come aggiungere più frutta e verdura alla dieta, e cercare modi di tenere a bada lo stress".

© Riproduzione Riservata

Commenti