Dieta

Funghi: il pericolo è sempre in agguato

La guida del Ministero della Salute e le precauzioni da prendere prima e dopo la raccolta, per evitare gli avvelenamenti

L'autunno nei boschi di Arnhem

30 settembre 2012. Una donna cammina con il suo cane in un bosco che va tingendosi dei colori autunnali, ad Arnhem, nei Paesi Bassi. – Credits: EPA/ROBIN UTRECHT

La convinzione di saper riconoscere le varie specie di funghi. E questo che mette a rischio la vita dei cercatori di funghi, come nel caso dei genitori e della figlia morti a causa di funghi velenosi nel Pavese. Nei casi più fortunati, infatti, il pericolo è l'intossicazione, ma, soprattutto in questa stagione si registrano diversi casi di avvelenamento gravi che necessitano trapianti di fegato d'urgenza o che possono addirittura essere fatali.

Anche se non esiste in Italia una casistica nazionale (manca un registro unitario) sarebbero tra i 600 e i 1.300 i casi di avvelenamento da funghi registrati ogni anno. La stima è stata calcolata dagli esperti in base ai dati del Centro Antiveleni del Policlinico Gemelli. ''Purtroppo - afferma Alessandro Barelli responsabile del Centro antiveleni del policlinico Gemelli di Roma - incidenti di questo tipo dipendono da persone che raccolgono funghi pensando di essere esperte, invece confondono specie commestibili con specie mortali''.

''Chi cerca i porcini - prosegue l'esperto - difficilmente confondibili con altri funghi, rischia poco''. Per stare tranquilli, l'esperto consiglia di far analizzare il "raccolto" presso gli ispettorati micologici che si trovano nelle Asl. ''Se non è possibile - continua - in caso di dubbi, meglio buttare  tutto. Nulli, invece, i rischi per i funghi comprati presso gli esercizi commerciali''.

Il rischio intossicazione o peggio avvelenamento è sempre in agguato, e anche se oggi si muore di meno grazie ai trapianti e la rete Trapianti funziona oramai con grande efficienza, non è detto che sia sempre disponibile un organo nuovo in poche ore.

Una guida per consumare funghi in sicurezza e prevenire le intossicazioni è stata realizzata e resa disponibile online dal ministero della Salute. Spesso le intossicazioni da funghi vengono scambiate per sindromi influenzali e come tali vengono trattate, con un pericoloso ritardo nell'importazione della terapia adeguata, e allora è stato predisposto in collaborazione con il centro antiveleni di Milano un opuscolo per la prevenzione, nel quale si parla delle norme di comportamento nella raccolta e nel trasporto delfunghi, dei sintomi a breve e a lungo periodo di un'intossicazione e delle regole di primo soccorso.

Il tutto corredato da immagini, che mostrano quali tipologie di funghi sono più pericolose e quali invece lo sono meno, aiutando a non scambiare tra loro i "sosia", cioé quelli commestibili e velenosi che si assomigliano. Insieme all'opuscolo è disponibile anche un decalogo con semplici regole per non sbagliare: prima fra tutte quella di consumare solo funghi controllati da un micologo, non somministrandoli comunque per precauzione a donne in gravidanza e bambini. Infine, ci sono indirizzi utili come quelli degli ispettorati micologici sul territorio e delle strutture ospedaliere di riferimento per le intossicazioni.

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