Caduta capelli e diradamento: la cura definitiva della calvizie è possibile?
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Caduta capelli e diradamento: la cura definitiva della calvizie è possibile?
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Caduta capelli e diradamento: la cura definitiva della calvizie è possibile?

Il solo autotrapianto, la cosmetica o il "PRP Capelli” non possono essere considerati una soluzione completa del problema. Con l'associazione della medicina rigenerativa e analisi avanzate si possono ottenere risultati completi

Intervistiamo il dottor Mauro Conti, responsabile scientifico di bSBS HairClinic Italia (Gruppo Locorotondo), Società internazionale leader nella cura avanzata dell'alopecia.

Quale impatto psicologico e sociale ha la perdita di capelli, in uomini e donne?

“I capelli sono un elemento fondamentale del proprio schema corporeo, ossia di quella raffigurazione mentale che ogni persona ha del proprio corpo. Essi costituiscono una componente essenziale dell’immagine di se stessi, cioè dell'idea sul proprio aspetto che ciascuno ha, e che ritiene abbiano gli altri.
Per molte persone l'Alopecia androgenetica e la caduta dei capelli , inducono a percepirsi invecchiati anzitempo, poco attraenti esteticamente, non desiderabili sia nelle relazioni sociali sia in quelle professionali. Quando la persona colpita è giovane è ancora più marcata la perdita di sicurezza globale e il senso di inadeguatezza. Per gli over 40 la calvizie rappresenta l’inizio della vecchiaia, la perdita della giovinezza e della bellezza, se socialmente e professionalmente in vista maggiori sono le probabilità che questa problematica provochi stati emotivi negativi. In qualunque età la perdita dei capelli non è quasi mai accettata.“

Dott. Conti, come si sviluppa la perdita di capelli e perché il solo autotrapianto non è sufficiente a risolvere il problema?
“L’autotrapianto di capelli è un ottima soluzione estetica ma da adottare al momento corretto e su una situazione stabile e sana. Il meccanismo che porta alla caduta dei capelli  (Alopecia) è piuttosto articolato: in individui predisposti, nel follicolo pilifero si attiva un enzima (5-alfa-reduttasi) che provoca un'alterazione ormonale, trasformando il testosterone in Diidro-Testosterone (DHT).  Il DHT miniaturizza il capello, rendendolo sempre più sottile e debole e riducendone il ciclo di vita, che normalmente è di 4-6 anni, dato che un capello può cadere e rinascere nel medesimo follicolo per 25 volte, ad un lasso di tempo estremamente più breve (anche solo pochi mesi). Non solo: la sua azione scatena un'eccessiva produzione di sebo, che soffoca il bulbo e ne causa nel tempo l'atrofia, impedendo la produzione di capelli nuovi.

Ma il DHT non è l'unico responsabile di questa situazione. E' notizia recente la scoperta di una proteina ritenuta dai massimi esperti del settore una delle cause principali della calvizie. Si tratta della Prostaglandina PGD2, che gioca un ruolo importante nel meccanismo dell'Alopecia, provocando a sua volta un assottigliamento rapido dei follicoli e l'atrofia del bulbo.
Si capisce chiaramente che la calvizie è una patologia complessa: la sola chirurgia, sia pure avvalendosi della tecnica di trapianto più avanzata e del chirurgo più esperto, non potrà certo bloccarne l'evoluzione, e per questo non può rappresentare una soluzione completa. Tanto meno potranno contrastarla in modo serio e significativo i vari trattamenti cosmetici, dato che non sono in grado di agire sulle cause e concause della perdita di capelli.“

Si intuisce dalle sue parole che il primo passo, per chi soffre di questo problema, è distinguere tra cosmetica e Medicina Rigenerativa. Può quest'ultima essere considerata la cura più avanzata della calvizie? 

Sicuramente sì, di certo è l’approccio più completo oggi disponibile, interagisce concretamente con le varie problematiche personali cause e concause legate in parte o totalmente con la calvizie. Grazie ad esami avanzati, Ormonale, Genomico e Lipidomico, si ottengono risposte mirate al singolo caso, consentendo la cura della patologia di fondo anziché limitarsi a contrastarne solo gli effetti estetici.
Il percorso terapeutico del Protocollo medico bSBS non fa miracoli, è articolato in diverse fasi ma concentra la sua potente azione in una sola sessione ad alta densità, tutte le fasi sono finalizzate ad arginare l’evoluzione della patologia al massimo delle possibilità oggi disponibili, a favorire la rigenerazione dei follicoli non atrofici e la ricrescita di capelli nuovi direttamente nelle zone colpite da calvizie. In particolare, grazie all'azione termica ed energetica di una innovativa e sofisticata apparecchiatura, viene aumentato al massimo il potenziale rigenerativo dei fibroblasti, cellule fondamentali nella genesi e nello sviluppo dei capelli, come da recente pubblicazione sulla rivista scientifica Nature.”

 

A chi è consigliata la terapia di Rigenerazione Cellulare? 
“Questo moderno approccio esprime il massimo potenziale nei casi di diradamento, forte diradamento, ma è una base indispensabile in tutti i gradi di calvizie, anche quelle molto avanzate, vedi il percorso AdvancedMicroSurgery che prevede l’utilizzo di moderne tecniche di rinfoltimento e dei migliori chirurghi internazionali. Il Protocollo di Rigenerazione Cellulare è un azione terapeutica completa, imparagonabile ad altri sistemi in uso ed estremamente necessaria per chiunque soffra di perdita di capelli. La terapia bSBS avviene in modo assolutamente non invasivo, senza chirurgica, indolore, senza alcun effetto collaterale, senza post sessione e con una ripresa immediata della vita sociale, lavorativa, sportiva. I primi benefici sono valutabili dopo circa 2/3 mesi.“

Dalla sua esperienza, cosa rappresenta per una persona, poter risolvere il problema della perdita dei capelli?

“Direi che la sensazione comune che colgo nei miei pazienti è quella di poter finalmente tornare a stare bene con se stessi. Molti mi raccontano con soddisfazione di come, dopo il trattamento, si sentano più giovani, forti, sicuri di sé. Il fatto di potersi "riconoscere" nuovamente nell'immagine che lo specchio rimanda ha sicuramente un'influenza positiva anche nella vita di relazione e lavorativa.
Il suggerimento, per coloro che soffrono di calvizie e stanno pensando ad un autotrapianto è di considerare il fatto che la chirurgia non risolverà definitivamente il problema, nella maggior parte dei casi lo coprirà per un periodo, ma nulla bloccherà l’evoluzione della calvizie costringendo a nuovi fastidiosi interventi. Prima di questo passo e anche ad uno stadio iniziale, il consiglio è quindi quello di non indugiare e soprattutto di non perdere tempo prezioso in trattamenti inutili e poco proficui, ma di affidarsi a chi può veramente aiutarli ad entrare in percorso completo ed uscire definitivamente da questo problema.“

 

Per approfondimenti: HairClinic.it

 

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