GREEN HILL: ANIMALISTI LIBERANO ALCUNI CUCCIOLI BEAGLE
Animali

Green Hill, condannati 12 attivisti

Liberarono i cani di razza Beagle destinati alla vivisezione. il tribunale gli ha inflitto 10 mesi e 450 euro di multa

Roma, 9 nov. -(AdnKronos) - Condannati per furto aggravato gli attivisti che il 28 aprile 2012 liberarono i beagle dall'allevamento per la vivisezione Green Hill a Montichiari. Lo ha stabilito oggi il Tribunale di Brescia. A due dei 13 che portarono via i beagle destinati alla sperimentazione dalla struttura, i giudici di primo grado hanno inflitto una condanna a dieci mesi e 450 euro di multa, pena più lieve per gli altri 10 tutti condannati a scontare 8 mesi e pagare una multa di 300 euro. Assolto per non aver commesso il fatto l'attivista Lav che aveva partecipato al blitz in qualità di autista. Tutti assolti invece dall'accusa di danneggiamenti e resistenza a pubblico ufficiale.


 

Una sentenza giudicata "ingiusta" dalla Lega anti vivisezione che ricorda come lo stesso allevamento sia stato prima posto sotto sequestro il 17 luglio del 2012 per maltrattamento ed uccisione di animali e successivamente chiuso per sempre dopo la condanna dei titolari dell’allevamento e del medico veterinario di Green Hill avvenuta il 23 gennaio 2015 per i reati di uccisione e maltrattamento.

Per questo la Lav auspica che "la Corte d’Appello possa valutare diversamente i fatti, alla luce dei successivi accadimenti nella struttura e relative vicende processuali, nonché un intervento legislativo che intervenga a chiarire una volta per tutte che un animale non può essere considerato mera proprietà privata".

La difesa degli attivisti in questo processo ha contestato fino in fondo che potessero essere ritenuti colpevoli coloro che hanno liberato animali allevati in una struttura in cui è stato successivamente accertato, dallo stesso Tribunale, il maltrattamento e la morte.

"Seppur rispettiamo quelle che sono le decisioni dell’Autorità giudiziaria - sottolinea ancora la Lav - riteniamo che questa sentenza vada a confliggere con il riconoscimento dell’animale quale soggetto, essere senziente e non res, e la conseguenza che gli attivisti coinvolti non hanno assolutamente rubato qualcosa ma piuttosto salvato vite animali da maltrattamenti e uccisioni".

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