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Animali

Arriva il veterinario on line: ora la diagnosi si fa in videochat

È partito in Italia il primo servizio al mondo di telemedicina per animali: basta un’app per una visita “virtuale” 24 ore su 24

Addio stressanti code in sala d’attesa del veterinario. Arriva il primo servizio di telemedicina dedicato interamente agli animali domestici. Chi ne possiede lo sa bene: portarli in ambulatorio è spesso problematico, specialmente se capitano urgenze notturne, quando bisogna recarsi alla clinica di turno con tutti i disagi del caso, compresa la distanza da percorrere che spesso non è breve. Ma anche durante l’orario di lavoro le difficoltà non mancano: mettere l’animale nel trasportino, recarsi dal veterinario e, se non si tratta di un’emergenza, attendere impazientemente il proprio turno. Uno stress non solo per l’animale ma pure per il proprietario. A volte per un semplice controllo o per una visita che si risolve in pochi minuti si impiegano parecchie ore.

Una soluzione alternativa a questi disagi arriva da VetOnline24, un nuovo servizio interamente via web, che permette, ventiquattrore al giorno e da qualsiasi luogo, di contattare medici esperti e ricevere video consulenze professionali, mostrando loro in tempo reale le condizioni e i sintomi del paziente a quattro zampe. Una videochat su misura per avere diagnosi in tempo reale.

“VetOnline24 è il primo e finora unico sistema di telemedicina veterinaria al mondo” dice a Panorama.it il dottor Maurizio Albano, ideatore del progetto, “in grado di fornire assistenza qualificata per tutti i casi di codice bianco ed eventualmente per dirottare le situazioni più critiche presso gli ambulatori specializzati o i pronto soccorso”.

Come funziona? E’ sufficiente avere un personal computer dotato di web cam, un tablet o uno smartphone su cui poter scaricare l'app gratuita. Una volta connessi e registrati coi propri dati si acquistano “crediti” per fruire delle video consulenze e successivamente si accede alla lista dei medici veterinari al momento disponibili: si sceglie il professionista e parte la videochiamata. Ogni consulenza dura dieci minuti, ma se si desidera è possibile prolungarla di altri pari periodi di tempo utilizzando ulteriori crediti.


Dottor Albano, come nasce l’idea del veterinario virtuale?

“Dalla sempre più frequente richiesta dei clienti di evitare di spostarsi per la città, che inviavano sms e foto per cercare di consentirci di fare una diagnosi e che spesso non potevamo visionare al momento perché impegnati proprio nell’esercizio della professione. Abbiamo pensato così di creare un servizio interamente dedicato alle videochiamate dove i proprietari possono mostrarci tagli, ferite o lesioni ma anche comportamenti anomali e secrezioni come diarrea e vomito in modo da poter valutare la patologia come se l’animale fosse in ambulatorio”.


Il sistema funziona solo per le urgenze?

“No, affatto. Si può utilizzare anche in tutti quei casi dove si riscontra un problema non grave ma persistente e si vuole capire di che si tratta. Facciamo un caso concreto: un cliente si accorge che il suo gatto, che è in forma e vivace come al solito, ha però spesso una strana tosse. Ma rientrando sempre tardi dal lavoro non ha tempo per un consulto veterinario. Con il nostro servizio invece può chiamare anche di sera e far vedere con il proprio telefono come tossisce il micio. A quel punto l’esperto è in grado di dire se è per esempio un’infezione delle vie respiratorie e se il caso di integrare con una visita specialistica e a quali esami sottoporre l’animale”.

 

Quante persone si rivolgono a voi e in prevalenza per quali problematiche?

“È presto per fare statistiche, perché per il momento abbiamo solo aperto una pagina facebook e le telefonate sono quindi poche, in media sette al giorno. Con la pubblicità arriveremo intorno alle 150 chiamate giornaliere. Attualmente la casistica riguarda soprattutto lesioni cutanee, ferite e comportamenti anomali.”


Anche per animali “esotici”?

"Tra i medici che aderiscono alla piattaforma sono presenti veterinari specializzati in diverse discipline che possono interessare i cani e i gatti (dermatologi, oculisti, comportamentalisti, omeopati) così come medici che si occupano di animali non convenzionali (esotici, conigli, volatili) ed altri ancora che esercitano la loro professione al servizio di grossi animali (bovini, ovini, cavalli). Tutti i veterinari del circuito sono professionisti esperti e accreditati".


Dieci minuti non sono troppo pochi (considerando anche l’impossibilità di tastare l’animale) per effettuare una diagnosi?

“Il tempo è più che sufficiente per la maggioranza dei casi. Il veterinario può comunque allungare un po’ di più la comunicazione se il caso lo richiede. Ovvio che per terapie comportamentali il proprietario dovrà acquistare più crediti, che comunque lo porteranno a risparmiare rispetto ad una consultazione in studio o a domicilio. Con questo sistema si può per esempio evitare di portare un cane o un gatto in clinica solo per vedere se i punti di sutura o una ferita si stanno rimarginando correttamente: basta avvicinare la telecamera dello smartphone all’animale e il medico è in grado di dire se la guarigione procede bene o se è invece il caso di effettuare un altro intervento.”


Potete prescrivere una cura o farmaci o è necessaria un’altra visita dal vivo?

“Se in scienza e coscienza il veterinario si sente di poter prescrivere, invierà una ricetta con firma digitale via mail. In caso non si potesse fare una diagnosi sarà invece necessario recarsi in ambulatorio”.


Questo sistema permette dunque di fare una “scrematura” tra i casi che non necessitano necessariamente di portare l’animale in ambulatorio, evitando tutte le complicazioni e i disagi logistici: in che percentuale?

“Sì, possiamo individuare agevolmente i casi da codice bianco, molti dei quali risolvibili con la video chiamata, da quelli che necessitano di prestazioni immediate in ambulatorio. Attualmente circa il trentotto per cento degli animali domestici non riceve adeguate cure veterinarie proprio perché portarli in ambulatorio costituisce un problema spesso quasi insormontabile, sia per gli orari e per il tempo impiegato sia perché i proprietari ritengono troppo stressante sottoporre l’animale a una visita se presenta una problematica che a prima vista può sembrare non grave o passeggera, ma che invece spesso si rivela essere indice di una patologia più seria”.

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