Scienza

2016: i 10 scienziati notevoli secondo Nature

Si sono distinti per le loro scoperte e per il loro esempio

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Marta Buonadonna

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Alla fine dell'anno la rivista scientifica inglese pubblica la lista di quelli che giudica i 10 personaggi della scienza che hanno contato di più nel 2016 a livello globale. Grazie alle loro scoperte e alle loro prese di posizione questi uomini e queste donne hanno lasciato un segno in settori che vanno dall'astronomia alla biologia riproduttiva, dall'intelligenza artificiale all'ecologia. Ecco chi sono e perché meritano un posto nella top ten della ricerca.

Ha confermato l'esistenza di ciò che Einstein aveva intuito un secolo fa: le onde gravitazionali, increspature dello spazio-tempo generate da eventi cosmici violenti. Gabriela Gonzalez, portavoce del LIGO (Laser Interferometer Gravitational-wave Observatory) è stata una figura centrale nella collaborazione internazionale, che ha visto impegnati più di 1.000 scienziati, che ha portato alla loro rilevazione. La cosa più importante era assicurarsi di poter contare su solide prove prima di dare la notizia al mondo, il che ha richiesto mesi di analisi dei dati e molto sangue freddo. A marzo 2017 scade il suo mandato di portavoce del LIGO e dopo di allora Gonzalez desidera tornare a fare ricerca a tempo pieno nel campo scientifico che ha contribuito a creare: l'astronomia delle onde gravitazionali.

Guillem Anglada-Escudé merita un posto nella lista grazie alla sua scoperta di un pianeta di dimensioni simili a quelle della Terra in orbita intorno a Proxima Centauri, la stella più vicina al nostro Sole (a "soli" 4,2 anni luce di distanza). Si tratta dell'esopianeta più vicino alla Terra mai trovato e la sua scoperta apre la strada a ogni sorta di speculazione sulla possibile esistenza di forme di vita aliene e sulle probabilità che gli astronomi riescano a individuarle.

E' invece per ricerche che hanno a che fare con il nostro pianeta, e con i suoi guai, che entrano nella lista Terry Hughes e Guus Velders. Il primo, direttore del Centro di eccellenza per gli studi sulla barriera corallina dell'Australian Research Council, ha lanciato l'allarme sullo sbiancamento senza precedenti dei coralli nella Grande Barriera australiana, dovuto al riscaldamento climatico, reso peggiore da un El Niño eccezionale. A Velders, chimico olandese, si deve invece il raggiungimento di un accordo internazionale per la messa al bando degli idrofluorocaburi (HFC), gas refrigeranti che hanno un potentissimo effetto serra.

Celina Turchi si è guadagnata un posto nella top ten per il suo ruolo nello stabilire il collegamento tra infezioni da virus Zika e microcefalia, ovvero la nascita di bambini con testa e cervello di dimensioni anormalmente piccole. Mentre lo specialista della fertilità John Zhang ha attirato critiche e complimenti quando ha annunciato che una tecnica mitocondriale di sostituzione che mescola il DNA di tre persone era stata usata per dare alla luce un bambino sano. Kevin Esvelt ha messo in guardia circa i pericoli di una tecnica controversa che ha contribuito a inventare. E' una nuova versione della CRISPR-Cas9, una tecnica di editing genetico che fa in modo che un gene di moltiplichi rapidamente all'interno di una popolazione. Potrebbe essere utilizzata per spazzare via le malattie trasmesse dalle zanzare come la malaria o eradicare le specie invasive. Ma potrebbe anche scatenare una involontaria reazione a catena ecologica, o essere utilizzata per creare un'arma biologica. Al di là della scoperta scientifica, sulla quale adesso si lavora con le dovute cautele, il merito di Esvelt è stato quello di mettere l'etica davanti a tutto.

Demis Hassabis è il co-fondatore della società di intelligenza artificiale DeepMind, il cui programma di computer AlphaGo è riuscito a battere un campione di alto livello del gioco di strategia Go. Questo è un risultato che mette in evidenza il potenziale in rapida espansione dell'intelligenza artificiale. Il merito della fisica transgender Elena Long è stato invece quello di sensibilizzare il mondo della scienza sulle difficoltà e le discriminazioni cui sono sottoposti i fisici che sono gay, bisessuali, transgender o appartenenti a un'altra minoranza sessuale o di genere. Infine la ventottenne kazaka Alexandra Elbakyan si trova nella decina di Nature perché il suo sito web, Sci-Hub, ha sfidato gli editori scientifici tradizionali, rendendo disponibili illegalmente online circa 60 milioni di articoli scientifici. Da studentessa non aveva accesso a molte ricerche scientifiche perché non poteva permettersi di abbonarsi alle riviste che le ospitavano e così ha deciso di piratarle e renderle disponibili per chiunque ne avesse necessità. "La mancanza di accesso alla letteratura scientifica è una ingiustizia enorme", ha commentato a Nature Michael Eisen, biologo presso l'Università della California a Berkeley e sostenitore dell'open-access. "Lei ha risolto il tutto con un colpo solo".

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