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Tecnologia

Samsung Galaxy S7: come cambierà in 8 punti

Quasi perfetto, potente, elegante e con un’autonomia migliore. Ecco le caratteristiche che dovrà avere il prossimo smartphone Android

Il Galaxy S6 e il Galaxy S6 Edge lanciati all’inizio del 2015 hanno dimostrato di essere due dei migliori smartphone in circolazione in questi primi mesi dell’anno, guadagnandosi ottime recensioni e lasciando dietro di sé solo un paio di dubbi (tra cui i materiali di costruzione e l’autonomia). La prossima generazione di smartphone della nordcoreana, sia in versione classica che Edge, potrebbe rasentare la perfezione. La sfida non è nemmeno più con l’iPhone di Apple perché la scelta sembra oramai solo una questione stilistica e non esclusiva; se non fosse per i prezzi esorbitanti avrebbe addirittura senso girare con entrambi per prendere il meglio da iOS e Android.

Probabilmente non vedremo il prossimo Galaxy S7 prima dell’autunno visto che all’IFA di Berlino è prevista la presentazione del nuovo Galaxy Note 5, anche in versione Edge; dunque la serie di smartphone potrebbe debuttare qualche mese dopo a quasi un anno dall’attuale modello. Ma alla fine come sarà questo Samsung Galaxy S7? Le indiscrezioni cominciano a girare in rete. Le abbiamo raccolte integrandole con le nostre impressioni, punto per punto.

Vale ancora la pena differenziare?

Galaxy s6 galaxy s6 edge Kārlis Dambrāns, Flickr

L’esperimento della doppia versione (classic ed Edge) pare riuscito solo in parte. Samsung potrebbe puntare maggiormente sul modello più dirompente, quello con il display curvo da entrambi i lati per distaccarsi totalmente dalla concorrenza proponendo un prodotto finora unico. Ma l’azienda avrebbe anche le carte in regola per andare oltre: lasciar perdere lo schermo rigido per puntare sul flessibile, così da unire i due modelli in uno solo capace di accontentare le esigenze di pubblici diversi senza creare dubbi esistenziali in fase d’acquisto.

Batteria migliore

Un Samsung Galaxy S6 con il suo caricabatterie "turbo" Roberto Catania

Uno dei punti deboli del Galaxy S6 era l’autonomia. Con un utilizzo moderato si arrivava alle 17/18 ore senza ricarica, un risultato nella media per chi ha tra le mani un cellulare con poche pretese, non se si tratta di uno dei migliori tre sul mercato. Per questo Samsung ha bisogno di migliorare la batteria sul futuro Galaxy S7, sacrificando un po’ dell’innovativo design per adottare un modulo più spesso, di quel tanto che basta per equilibrare forma ed essenza.

Maggiore senso all’Edge

Diciamo la verità: la versione Edge è spettacolare ma ad oggi poco funzionale. È come avere una Ferrari chiusa in garage perché l’assicurazione costa troppo. Allora si capisce la sensazione di chi lo ha comprato ma al massimo ci legge i risultati della squadra del cuore. La maggior parte del lavoro tocca agli sviluppatori che dovranno pensare ai nuovi modi per interagire con il lato curvo e qualcuno lo sta già facendo. E poi: perché uno solo attivo e non entrambi?

Il supporto della realtà virtuale

samsung galaxy gear vr Il Gear VR Innovator Edition per il Galaxy S6 è in vendita a 199 euro Kārlis Dambrāns, Flickr

Quando Samsung ha rivelato l’S6 ha colto l’occasione per annunciare anche un nuovo visore Gear VR fatto apposta per contenerlo. Dopo l’annuncio poco è stato fatto per sponsorizzare il prodotto e le possibilità offerte dal mondo VR, soprattutto dal punto di vista del gaming. Intanto i concorrenti hanno fatto le loro mosse, HTC con Vive prima di tutti. Se Samsung non vuole restare una meteora nel settore dovrà convincerci davvero della necessità di comprare un Gear VR per il Galaxy S7.

Il prezzo deve scendere

Il Galaxy S6 edge Samsung press office

I dispositivi Samsung non sono di certo i più economici sul mercato. È pur vero che dopo qualche mese il valore scende di qualche centinaia di euro ma per chi vuole accaparrarselo subito il costo resta proibitivo. In questo il produttore si è allineato decisamente ad Apple per alzare il limite del cartellino. Se salto di qualità deve esserci potrebbe arrivare dal passato, rimettendo il prezzo su binari più umani.

Basta impronte sul retro

Samsung Galaxy S6 Roberto Catania

Chi ha la versione bianca può essere contento ma coloro che hanno optato per il “dark side” sanno cosa vuol dire andare in giro con un panno in microfibra per pulire costantemente la cover posteriore del Galaxy S6. Sarà pure più elegante e leggero ma tutto d'un tratto la plastica è diventata più simpatica.

Robusto è meglio

Samsung Galaxy S6 Roberto Catania

Il Galaxy S5, seppur tra qualche difetto, aveva dei pregi indiscutibili: la resistenza all’acqua e alla polvere. Due caratteristiche sparite sull’S6 a causa delle dimensioni ridotte e della maggiore attenzione allo spessore. Bene, saremmo tutti più contenti se per un paio di millimetri in più tornassero i tappini di protezione delle porte per rendere il telefono più sicuro di sè.

Maggiore potenza

Roberto Catania

Non che l’ultimo S6 non ne abbia abbastanza ma in un anno le cose cambiano parecchio soprattutto in termini di processori, ed è per questo che sul Galaxy S7 vorremmo vedere le più recenti tecnologie hardware. Che si tratti di una soluzione Exynos fatta in casa o dell’ultimo Qualcomm non importa: la punta di diamante del più grande sponsor di Android al mondo deve dotarsi del meglio, altrimenti non staremmo nemmeno qui a parlarne.

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