La rissa al Cadillac Village di Guidonia, esistita solo per una certa stampa
(Ansa)
La rissa al Cadillac Village di Guidonia, esistita solo per una certa stampa
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La rissa al Cadillac Village di Guidonia, esistita solo per una certa stampa

Un banale diverbio ad una gara di danza per i giornali si trasforma in una rissa: eppure manca persino il verbale dei Carabinieri, che erano presenti. Manca quindi la notizia

Esagerare, ingigantire, spettacolarizzare. Troppo spesso giornali, siti e tv, alla caccia disperata di visibilità, clic e telespettatori trasformano, manipolano, persino inventano cose che non sono successe. Ultimo esempio di questo nuovo modo di fare informazione arriva dalla famosa (visto il clamore anche sui social) «Rissa al Cadillac Village di Guidonia». Pardon, presunta rissa, dato che di evidenze dell'accaduto e del raccontato non ce ne sono. Ma andiamo con ordine.

Domenica 20 febbraio è una di quelle giornate cariche di attesa per genitori e figli: l’esibizione in una storica palestra - come il Cadillac Village, affittato per l’occasione alla società Msp - alimenta sogni e aspettative. Come dimostra il numero delle presenze registrato per l’occasione: circa 600-700 i biglietti venduti.

La gare di danza, dalla caraibica a quella del ventre passando per la moderna, a cui hanno partecipato bambini di cinque anni fino ad adulti di 30-35, inizia in mattinata e fino alla prime ore del pomeriggio tutto fila liscio. Poi, intorno alle 18, qualcosa cambia. Federica, socia del Cadillac Village, alla Verità racconta: «Ho notato che c’era un flusso di persone notevole. Molto maggiore rispetto a quello che ci aveva preventivato la società alla quale abbiamo affittato il nostro centro sportivo da 1000 metri quadri. Inoltre alcune gare erano in ritardo rispetto all’orario stabilito». E ancora: «Si è creato così un effetto imbuto in entrambi i piani della palestra, e inevitabilmente anche il parcheggio si è bloccato. Chi sarebbe voluto entrare e sedersi per vedere la competizione», aggiunge Federica, «non poteva farlo perché impedito da coloro che volevano uscire». Poi passa al contrattacco: «In palestra, e tanti lo possono testimoniare, non c’è stato nessun alterco tra mamme. Al massimo», spiega Federica, «un semplice diverbio per un posto per assistere alla rappresentazione dei rispettivi figli». L’edizione odierna di Repubblica sostiene che a scatenare la «rissa» sarebbe stata l’ex gieffina Guendalina Tavassi, ma a questo giornale risulta soltanto che fosse tra i presenti.

Una situazione confusa che spinge qualcuno tra i presenti a chiamare polizia e carabinieri che intervengono sul posto. In un primo momento gli agenti cercano di far terminare la gara, ma la prosecuzione non è più possibile anche a causa del notevole ritardo accumulato rispetto alla programmazione stabilita. L’ultima di fatto viene sospesa intorno alle 20.

Questi i fatti. Dal giorno dopo ecco i primi titoloni, uno su tutti: «Rissa tra mamme alla gara di hip hop dei figli: mancano i posti in sala, arrivano i Carabinieri». Un titolo di super effetto, «Rissa tra mamme...» che però in realtà si rivela un clamoroso autogol. Se rissa da Far West è stata i carabinieri, presenti, avrebbero stilato quantomeno un verbale, se non fatto partire segnalazioni, denunce, identificazioni dei presenti. Bene: non c'è nulla. nessun verbale, nessun riscontro, nulla. E non perché le Forze dell'ordine non abbiano fatto il loro dovere, semplicemente perché non c'è stata alcuna rissa tra mamme,. ma forse solo semplici scaramucce. Che però non fanno vendere copie, conquistano clic e telespettatori

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