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Reflex

Le 10 migliori fotocamere del 2016

Reflex, mirrorless, superzoom: ecco cosa ha offerto (di buono) il mercato della fotografia nell’anno che volge al termine

Aggiornato il 28/12/2016

Ha ancora senso comprarsi una fotocamera stand-alone? Per quanto sempre più utenti scelgano di affidare i propri ricordi all'obiettivo di uno smartphone qualunque, c’è ancora chi pensa che la fotografia, quella con la F maiuscola, sia un affare possibile solo con macchine (e obiettivi) dedicati.

Per i produttori, tuttavia, la strada è sempre più stretta. Le aspettative dei consumatori si sono fatte sempre più elevate. Portare a casa lo scatto decente, oggi, non basta più. L’utenza, anche quello non professionale, pretende da una macchina fotografica al passo coi tempi qualcosa di più: una messa a fuoco veloce e impeccabile, un controllo dell’esposizione perfetto, il supporto ai video (possibilmente in alta risoluzione) e - quasi inutile ricordarlo - la possibilità di connettersi senza fili a uno smartphone o ad altro dispositivo esterno per condividere i contenuti appena catturati su social e chat private.

La rassegna che troverete qui di seguito vuole essere un compendio di ciò che di buono hanno offerto i pure vendor nel corso del 2016: una carrellata delle migliori macchine fotografiche presentate durante l’anno per prestazioni, facilità d’uso e prezzo [Scorri Avanti per continuare].

Fujifilm X-Pro2 (1829,99 euro solo corpo)

Se la X-Pro1 è stata la fotocamera capace di mettere d’accordo gli amanti della forma e quelli della sostanza, la nuova X-Pro2 compie un altro passo deciso verso il mondo della fotografia di alto livello. Il sensore è tutto nuovo, idem il processore, ma la vera novità sta nel cosiddetto mirino ibrido, che - attraverso una semplice levetta - può essere commutato da ottico a elettronico. Nel complesso (valutando la qualità delle ottiche Fuji) forse la migliore miglior mirrorless apparsa nel 2016.

Nikon D5

Non è solo l’erede della fortunata D4, ma anche la reflex full-frame più muscolosa mai partorita da Nikon. Lo si capisce dalla sensibilità ai confini della realtà (fino a 3.280.000 ISO in modalità Hi 5) e dal nuovo autofocus a 153 punti (99 a croce). Tanta roba, soprattutto per gli amanti della fotografia sportiva. Unica pecca, l’assenza di un sistema di connettività integrato: per mettere la D5 nelle condizioni di “dialogare” con PC, smartphone e tablet occorre utilizzare il modulo wireless, che però viene venduto separatamente.

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Canon EOS 5D Mark IV (3.700 euro solo corpo)

Il quarto capitolo della full frame per eccellenza del marchio giapponese è finalmente fra noi. Con uno stuolo di novità da prendere molto sul serio. La più importante è quella che riguarda il nuovo sensore da 30 megapixel (derivato dall’ammiraglia 1DX Mark II), qui corredato da un sistema dual pixel che promette una messa fuoco dei soggetti in movimento degno (quasi) di una videocamera. Invidiabile la sensibilità ISO che arriva fino a 102.400 equivalenti con possibilità di riduzione automatica del rumore.

Panasonic Lumix GX8

Piccolo è bello. Soprattutto se - come nel caso della GX8 - si ha la capacità di radunare così tante risorse utili (sia per la parte fotografica che per quella video) in così poco spazio. La raffica da 10 fotogrammi al secondo, la sensibilità fino a 51.200 ISO, i video 4K e l'ingresso per il microfono esterno sono lì a testimoniare le doti di questa mirrorless che, a dire il vero, dà il meglio di sé quando abbinata a un'ottica di qualità.

Nikon D500

La si può considerare come la migliore risposta di Nikon alla Canon Eos 7D Mark II nonché la miglior reflex in formato Aps-C mai partorita dalla casa giallo-nera. Per un motivoi semplice, ma non banale: la Nikon D500 ammicca all’utenza che non deve chiedere mai (il sistema autofocus da 153 punti, per dire, è lo stesso dell’ammiraglia D5) ma senza pretendere cifre da capogiro. La ciliegina sulla torta è rappresentata dal nuovo sistema di connettività integrata (SnapBridge) che consente di trasferire foto e video su smartphone e altri dispositivi mobili in modo praticamente automatico.

Sony RX 10 II (1600 euro)

La migliore superzoom di Sony si è rifatta il trucco. Aggiungendo il supporto 4K e altre piccole "sciccherie" pensate per l’utenza più esigente. Qualche esempio? Il nuovo sistema autofocus sviluppato per lavorare "ad inseguimento" nelle riprese video, la raffica (da 5fps in modalità standard ai 14 fps in modalità Speed Priority) e lo slow-motion fino a 1.000 fps. Nel prezzo, che a dire il vero non è bassissimo, bisogna comunque tenere conto di un’ottica (24-200 f/2.8) che da sola vale quasi la metà del cartellino.

Pentax K1 (1.999 euro solo corpo)

L’attesa è finita. Pentax, uno dei marchi storici della fotografia Made in Japan, ha finalmente la sua full-frame digitale, una reflex da 36 megapixel senza filtro passa-basso. I vantaggi rispetto alla concorrenza (perlopiù nipponica) sono da ricercare nel prezzo, davvero interessante, nonché nelle dimensioni (molto compatte) e nella presenza di una terza comodissima ghiera da cui selezionare 9 funzionalità chiave (fra cui gestione ISO, bracketing e Wi-Fi). Il video, però, non è il suo forte.

Nikon D5600 (circa 1000 euro)

La ricetta di base si basa sui tre ingredienti chiave che hanno fatto la fortuna della D5500: praticità, versatilità e prezzo ragionevole. In più qui c’è la possibilità di trasferire le foto in modo automatico - senza cioè bisogno di cliccare alcunché - verso il dispositivo mobile al quale è connesso. Apprezzabile la presenza del touch-screen, utile sia in fase di regolazione delle impostazioni sia per ciò che riguarda lo scatto in Live View e le riprese video.

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Sony Alpha A6300 (1.250 euro)

Dopo aver lasciato il segno nel segmento full frame, Sony vuole prendersi ora anche la fascia media del mercato, quella delle macchine Aps-C. Lo fa con una mirrorless dalla raffica bruciante (11 frame al secondo) e un autofocus quasi imbarazzante per numero di punti (425) e velocità (0,05 secondi, meno di un battito di ciglia). Consigliatissimo l’abbinamento con l’ottica 24-70 f 21/2.8 o - per i ritrattisti - con lo zoom 70-200 f/2.8.

Sony Alpha 99 II (3.600 euro solo corpo)

L’ultimo modello della famiglia di fotocamere a specchio traslucido punta all’equilibrio fra fotografia e video, sfruttando in sensore full frame da 42 megapixel retroilluminato e stabilizzato su cinque assi. Sugli scudi il nuovo AF ibrido che combina due sistemi di rilevazione di fase da 79 e 399 punti spingendosi fino a EV-4 in condizioni di bassa luminosità. Un plus che in aggiunta allo specchio fisso in luogo della tradizionale unità “ribaltabile”, promette un migliore tracking sui soggetti in movimento, soprattutto in fase di ripresa video.

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